Reggio Emilia piange Giuliana, la maestra buona

È morta a 80 anni Giuliana Montanari, per 40 anni ha insegnato in città e provincia. Oggi i funerali

REGGIO EMILIA. Si è spenta martedì pomeriggio nella sua abitazione di via Matilde di Canossa la professoressa Giuliana Montanari, a poco più di un mese del suo ottantesimo compleanno.

Si era laureata in Lettere all’università di Bologna, allieva del professor Ezio Raimondi, che citava spesso come insigne critico letterario e modello esemplare di studioso della letteratura.

Conseguita la laurea, ha insegnato per alcuni anni alle scuole medie di Baiso, poi di Rubiera e infine alla scuola media Enrico Fermi di Reggio Emilia, dalla quale si è congedata, andando in pensione, dopo quarant'anni di insegnamento.

Sono dunque numerosi gli studenti che l’hanno conosciuta e apprezzata non solo per la competenza professionale, per la serietà e per il rigoroso impegno che metteva nel suo lavoro di insegnante, ma anche per le straordinarie doti umane, in primo luogo il senso di giustizia e la rettitudine morale.

Giulia, così amava farsi chiamare dai sui studenti perché, diceva, le ricordava Giulio Cesare, la sua passione per la letteratura, il suo amore per l’arte classica. Con la sua intelligenza brillante, l’entusiasmo e il senso dell’umorismo sapeva catturare e mantenere l’attenzione dei ragazzi e proprio i suoi ex studenti andavano spesso a farle visita nel suo appartamento in città, dimostrandole affetto e stima anche oltre il suono della campanella.

Qualcuno, divenuto adulto e genitore, ha perfino richiesto il suo immancabile aiuto a rimettere in carreggiata qualche figlio scolasticamente un po’ scombinato, ben sapendo di poter confidare nella disponibilità e nell’esperienza della professoressa. Oltre alla letteratura e alla storia, amava molto la musica e l’arte. E fino agli ultimi giorni della sua vita ha sperato nella guarigione e progettava di fare un bel viaggio in Grecia, magari con le amiche che le sono rimaste accanto anche negli ultimi istanti della sua vita. Purtroppo la malattia, diagnosticata a febbraio, ha avuto la meglio sulla sua straordinaria vitalità.

Giuliana viveva da sola nella casa di famiglia, dopo la morte degli anziani genitori che aveva accudito con dedizione e sacrificio. Saranno in molti a ricordarla, parenti, amici ed ex allievi, oggi alle 10.30 durante i funerali nella chiesa di Sant’Agostino.