La protesta dei sindacati: «Il laboratorio di Iren deve restare a Reggio»

di Roberto Fontanili

Protesta dei lavoratori lunedì pomeriggio davanti al municipio durante il consiglio. I sindacati: «Ci opponiamo alla mancanza di un presidio sul territorio»

REGGIO EMILIA. Erano una cinquantina i lavoratori di Iren che lunedì prima davanti al Municipio e poi dalle balconate di Sala Tricolore hanno seguito la discussione sulla mozione presentata da Lanfranco De Franco (Mdp) contro la decisione di Iren di trasferire dal 1° gennaio 2018 il laboratorio analisi della qualità dell’acqua da Reggio a Piacenza.

Reggio Emilia, la protesta in municipio contro la chiusura del laboratorio Iren



La quindicina di lavoratori coinvolti dal trasferimento non erano soli in piazza e non è un caso, perché la preoccupazione dei dipendenti di Iren va al di là del timore di dovere recarsi ogni giorno a Piacenza nel laboratorio dove operano attualmente 25 persone e che diventerebbe l’unico di tutta l’Emilia. Il fatto, ha spiegato la delegata Rsu di Filctem-Cgil Claudia Davoli, è che «questo trasferimento è un ulteriore tassello di un processo di esternalizzazione in atto all’interno della multiutility».

Un processo che riguarda la manutenzione, le riparazioni guasti, i nuovi allacci di utenze e il rifacimento degli impianti e condotte idriche (che hanno una durata di circa 30 anni) e della rete di depurazione che invece si depauperano più rapidamente. «Il problema – aggiunge Davoli – riguarda anche i cittadini che a causa del trasferimento del laboratorio a Piacenza potrebbero trovarsi davanti a un allungamento dei tempi per avere l’allacciamento dell’acqua o del gas e poi c’è anche il telecontrollo che rischia di trasferirsi a Parma».

A preoccupare i lavoratori è anche il crollo degli investimenti sulle reti acqua-depurazione da parte dell’Azienda che, hanno spiegato, «negli ultimi anni hanno subito una diminuzione del 30%, con il rischio per i Comuni soci di Iren di ritrovarsi con un valore delle reti svalutato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA