«Ricorreremo in appello contro la Bnl»

La strategia del Comune dopo la sentenza di risarcimento pari a 14 milioni di euro: «Tuteleremo al meglio i cittadini»

CORREGGIO. Più di 14 milioni di euro, a cui si devono aggiungere gli interessi e le spese legali. Una nuova stangata per il Comune di Correggio a causa dell’ex municipalizzata En.Cor. Una sentenza a cui l’amministrazione ha deciso di appellarsi, ma che mette ancora più a rischio le casse comunali. La nuova sentenza è arrivata nella tarda serata di lunedì scorso. Il tribunale civile di Reggio Emila si è pronunciato in primo grado sulla causa intentata dalla Banca nazionale del lavoro (Bnl) per il recupero dei finanziamenti concessi, tramite le lettere di patronage emesse dal Comune di Correggio, all’azienda che, all’epoca dei fatti, era una società di proprietà pubblica per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Se la sentenza di primo grado sarà confermata, l’amministrazione dovrà risarcire alla Bnl un totale di 14.136.077,37 euro oltre, come già detto, agli interessi e alle spese legali. Il Comune ha però già annunciato il ricorso in appello. «Non ci siamo mai sottratti al nostro impegno di trasparenza su En.Cor, fornendo sempre una puntuale informazione al consiglio comunale e alla città –, sottolinea il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi –. Analizzeremo a fondo anche questa sentenza con i nostri legali, ma posso anticipare che proporremo appello alla sentenza di primo grado. Abbiamo già affrontato le difficoltà che sono derivate dalle precedenti due sentenze emesse, sempre dal tribunale di Reggio Emilia, nelle cause promosse dal Banco Popolare e da San Felice Banca 1893. Anche in questo caso non verremo meno a quanto necessario per far fronte a questa ulteriore pronuncia giudiziale sfavorevole per il Comune. Lavoreremo con determinazione per la migliore soluzione possibile, come abbiamo fatto fino ad oggi, tutelando i servizi e i posti di lavoro, non alzando la tassazione e lasciando le polemiche a chi sembra più interessato ad augurarsi che tutto proceda di male in peggio solo per un proprio interesse politico».

«Per ripianare il debito, oltre a perseguire ulteriormente la razionalizzazione delle spese già intrapresa in questi anni, abbiamo approntato un piano di alienazioni sul quale dovremo continuare a lavorare – aggiunge la sindaca –. Lo scorso anno abbiamo presentato due esposti alla Corte dei conti e in procura. Confidiamo quindi che la magistratura faccia chiarezza sulle responsabilità relative a questa vicenda. Ribadiamo ancora una volta che la nostra volontà prioritaria è di tutelare al meglio il Comune di Correggio e i cittadini che abbiamo l’onore di rappresentare e saremo al loro fianco fino alla fine di questa vicenda che tanto ha segnato la nostra città dal 2014 ad oggi».

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