Reggio Emilia, tangenziale Nord: i paletti... del Comune

Mentre procedono gli espropri l’amministrazione mette nero su bianco interventi e procedure che Anas dovrà rispettare  

REGGIO EMILIA. Il prolungamento della tangenziale Nord? Mentre continuano le procedure di esproprio da parte di Anas, a fare le osservazioni al progetto adesso è il Comune. È quanto contenuto in un recente provvedimento dirigenziale, dove sono messi nero su bianco interventi e procedure che l’amministrazione chiede di tenere particolarmente in conto ad Anas, che recentemente ha nominato il responsabile unico del procedimento. Un’infrastruttura di cui si parla da oltre trent’anni che collegherà San Prospero Strinati a Corte Tegge: 6,5 chilometri di tracciato a quattro corsie, due per senso di marcia, collocato nella vicinanza della linea ferroviaria tradizionale Bologna-Milano.

Nell’agosto scorso, sull’opera era arrivato il parere positivo della Conferenza dei servizi indetta dal ministero delle Infrastrutture. Nel 2018, invece, sono previste la progettazione esecutiva e la pubblicazione della gara d’appalto da parte di Anas. Ma nel lungo iter burocratico che sta caratterizzando il percorso di quest’opera, ora si aggiungono anche queste osservazioni del Comune, che ricorda ad Anas quanto già formalmente depositato nella Conferenza dei servizi, frutto a sua volta di una delibera approvata dal Consiglio comunale nel 2016.

«Negli anni scorsi – spiega l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino – il Comune ha incontrato diversi soggetti che hanno fatto proposte sulla connessione tra tangenziale e centri abitati o per migliorare la viabilità di accesso, ad esempio in corrispondenza di rampe troppo vicine alle abitazioni, che piccoli gruppi di cittadini chiedevano di allontanare. L’insieme di tutte queste piccole osservazioni, che sono modifiche onerose dal punto di vista progettuale, sono state recepite dal Comune in un documento che già in fase di progetto preliminare era stato formalizzato ad Anas con un atto approvato anche in consiglio. Quelle stesse osservazioni, in fase di progettazione definitivo, adesso sono state tradotte in un’osservazione ufficiale per il responsabile unico del procedimento, dove tecnicamente, politicamente a istituzionalmente il Comune si fa carico di portare avanti le istanze che provenivano da gruppi di cittadini».

Fra le richieste, si legge nel provvedimento, anche quella che «il redattore del progetto esecutivo abbia a suo carico l’onere di produrre un documento specifico che approfondisca a livello progettuale quanto dichiarato nelle singole controdeduzioni, relazionandosi in tale attività con i tecnici del Comune». A livello procedurale, invece, si chiede che Anas faccia ricorso nelle gare d’appalto al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, «con particolare premialità» per coloro che presenteranno migliorie alle opere stradali cittadine.

Ma è soprattutto sui dettagli progettuali che si concentra il documento, nel quale il Comune chiede di prestare particolare attenzione a interventi specifici. Come realizzare un collegamento con la rotatoria in via Normandia, un ulteriore «schiacciamento» verso la ferrovia di una parte del tracciato, la realizzazione di una nuova ciclopedonale in via Marx, l’ampliamento di un tratto di via Rinaldi dalle parti dello svincolo di Pieve, il potenziamento delle barriere acustiche nel tratto iniziale e l’ottimizzazione dello svincolo finale sulla via Emilia a Corte Tegge, compatibilmente con i vincoli esistenti, «traslandolo in corrispondenza dell’attuale incrocio di via Gorganza».

Insieme alle osservazioni, infine, arrivano anche delle segnalazioni. Quali? Il Comune fa sapere infatti ad Anas di avere recentemente ultimato su via Rinaldi (tra Cavazzoli e Roncocesi) una ciclopedonale, posizionata sul fronte sud della carreggiata. «Si chiede pertanto di valutare di ottimizzare l’allargamento previsto di via Rinaldi lavorando sul solo fronte nord, il tutto a vantaggio di economicità oltre che di funzionalità stradale». Nel caso delle demolizioni totali di residenze, il Comune mette ad Anas la disponibilità dei propri tecnici per trovare soluzioni da proporre ai proprietari.

«Si segnala la necessità di ottimizzare l’immissione su via Don Giovanni Verità di viale Martiri di piazza Tien An Men in conseguenza della demolizione del tratto che scavalca il torrente Crostolo e in considerazione della differenza di quota dei due tracciati – si legge infine nel documento – si segnala la necessità di prevedere un tracciato rettilineo per la ciclabile che costeggia via Hiroshima in corrispondenza dello svincolo “Rete due”, mantenendo il tracciato attuale di via Hiroshima. Si sottolinea l’opportunità che via Ghisleri mantenga la sua attuale continuità di tracciato, che nel progetto viene interrotta». (e.spa.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.