È scontro sull’impianto Iren a biogas

di Giuseppe Boi

In consiglio il progetto al confine con Reggio. M5S: «Giunta al soldo dell’azienda». Il sindaco: «Non sanno di che parlano»

CORREGGIO. L’accusa del Movimento 5 stelle è pesante: «L’amministrazione è al soldo di Iren». La risposta della giunta è netta: «Non sanno di che parlano». Esplode a Correggio la polemica sull’impianto a biogas che Iren intende costruire a Gavassa, area nel comune di Reggio Emilia confinante con il territorio correggese. A sollevare la questione è il M5S con una interpellanza presentata venerdì in consiglio comunale.

I pentastellati hanno chiesto alla giunta e all’assessore ai Lavori pubblici e Ambiente, Fabio Testi, cosa intenda fare sull’impianto da oltre 60 milioni di euro che trasformerà l’organico in biometano. Un progetto annunciato a luglio di quest’anno dopo un percorso iniziato nel 2011 e che, per diventare operativo, richiederà circa tre anni tra rilascio delle autorizzazioni, appalto e realizzazione. L’impianto, chiamato Forsu, ha la capacità di trasformare in biometano circa 100mila tonnellate l’anno (ma è dimensionato per arrivare a lavorare 150mila tonnellate) di rifiuti organici raccolti nelle province di Reggio, Parma e Piacenza. I 7 milioni di metri cubi di gas ottenuti, dopo la raffinazione e l’affinazione, avrà le stesse caratteristiche del metano fossile e sarà immesso nella rete. Un progetto collaterale di Seta prevede l’uso di questo carburante per far viaggiare gli autobus.

«Abbiamo chiesto quale utilità abbia per i correggesi, se sia localizzato in quel punto per sbloccare il nuovo casello dell’A1, quando l’amministrazione abbia intenzione di essere trasparente con i cittadini e perché l’assessore Testi sia andato a visitare, e prenda ad esempio, un impianto realizzato in Trentino con dimensioninon paragonabili», spiega il grillino Mauro Pernarella, che però si dichiara insoddisfatto delle risposte: «Come al solito non hanno chiarito niente. Non hanno risposto non solo sull’impianto a biogas ma anche per le altre interpellanze presentate sulla presenza di amianto in via Felicità, sul centro urbano per il mercato del riuso, sugli sconti tari per gli esercenti che sperimento il vuoto a rendere e sugli incentivi alla Gse/Melli».

«Non è ancora stato fatto nulla», spiega il sindaco Ilenia Malavasi parlando dell’impianto biogas. Il primo cittadino poi sottolinea come, prima della costruzione dell’impianto, si debba completare un iter autorizzativo: «Saremo chiamati a un percorso con tutti gli altri Comuni confinanti. Non abbiamo ancora nemmeno valutato il progetto e, in ogni caso, sarà poi il consiglio comunale a dover deliberare».

Una risposta che non piace agli M5S. «È chiaro che sono al soldo di Iren», attacca Pernarella, che poi sottolinea come con questa affermazione «non intenda assolutamente che gli amministratori ricevano soldi, ma che facciano gli interessi dell’azienda».

«Mi sembra che siamo difronte a un’abissale non conoscenza delle cose», replica il sindaco Ilenia Malavasi, che ricorda come sia «necessario trovare un metodo per un corretto smaltimento dei rifiuti».

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