Piccoli piromani in azione, bruciati quattro cassonetti

Due incendiati in viale Monte Pasubio e via Franchetti, gli altri in provincia Esclusa la causa accidentale, probabilmente è opera di petardi tirati da ragazzini

REGGIO EMILIA. Così come gli agnelli temono la Pasqua, i cassonetti odiano la notte del 31 ottobre. Halloween non porta con sé soltanto maschere, trucco, alcolici e calze a rete. Come sempre accade purtroppo praticamente ogni anno, c’è anche chi si diverte a distruggere i beni di pubblico utilizzo. E le vittime preferite di questi piccoli vandali, che trovano più interessante dedicarsi a fare i piromani piuttosto che passare una piacevole serata, sono appunto i cassonetti.

Calata le sera per il centro storico di Reggio e nei paesi della provincia hanno cominciato a risuonare un po’ ovunque gli scoppi secchi dei petardi. E con questi si sono alzate anche le prime fiamme. Nel Comune capoluogo sono stati due i cassonetti completamente distrutti, mangiati dal calore del fuoco. Uno in viale Monte Pasubio e un altro in via Raimondo Franchetti. Entrambi in pieno centro storico e a pochissimi metri di distanza fra loro. Le strade infatti, una traversa e una parallela di via Emilia Santo Stefano, si incrociano fra loro ed è molto probabile che la mano vandalica sia stata la stessa.

Le altre due “vittime” invece sono state fatte, sempre in centro, ma a Scandiano e a Casalgrande: in nessuno dei quattro casi si è riusciti a identificare gli autori di questi gesti. Degli atti vandalici che avrebbero potuto avere conseguenze ben più serie se le fiamme avessero raggiunto le auto in sosta, le piante o le abitazioni.

Per fortuna il rapido intervento dei vigili del fuoco ha impedito, sia in città che in provincia, danni più gravi e il tutto si è risolto con tanto fumo, un po’ di spavento da parte dei passanti e un danno economico per le casse comunali.

Leonardo Grilli