Halloween, Scandiano nel mirino di streghe e vampiri

di Adriano Arati

Un raccoglitore di pile fatto saltare in pieno centro, spaccati due grossi vasi mentre qualcuno ha preferito divertirsi lanciando sassi contro le finestre 

SCANDIANO. Una cassetta porta pile fatta saltare con i petardi, sassi contro le finestre, vasi spaccati, tanti botti e altrettanti imbrattamenti. A Scandiano e negli altri paesi del comprensorio ceramico Halloween ha lasciato diversi sgradevoli strascichi, con parecchi vandalismi segnalati soprattutto nel paese capoluogo. I gesti incivili, che hanno visto protagonisti principalmente ragazzi che hanno decisamente superato la misura rispetto a quella che dovrebbe essere comunque una festa, hanno coinvolto diverse località nei vari comuni: nelle zone più popolose, con più gruppi di giovani, fisiologicamente i guai sono stati notati prima e in maniera maggiore.

Già dalla sera di martedì e per tutta la giornata di ieri sono arrivate segnalazioni e lamentale sui danni commessi, sempre più simili – a partire dal consumo di botti – a quelli classici che si registrano l’ultimo giorno dell’anno. Ogni occasione di libertà diventa così un momento per sfogarsi senza pensare troppo anzi per nulla alle conseguenze.

Nell’elenco dei danni scandianesi, compare in prima fila la distruzione di una cassetta di plastica per le pile esauste, il classico contenitore giallo che si può trovare vicino agli altri punti di raccolta dei rifiuti. La cassetta posta al centro del paese è stata fatta saltare, lo sportello del contenitore si è rotto facendo cadere a terra le decine di pile consumate buttate nei giorni scorsi dagli abitanti attenti a differenziare i prodotti.

In un’altra zona un gruppetto di ragazzi ha spaccato due grossi vasi di terracotta su cui erano innestate delle piante, sollevandoli e buttandoli a terra fra terriccio e cocci. Altri giovani hanno alzato il tiro, letteralmente, dedicandosi alle finestre di abitazioni private, colpite con sassi e pezzi di asfalto che fortunatamente non hanno provocato rotture né fatto danni particolari.

Al conto si aggiungono poi l’uso costante dei petardi, compresi botti di discrete dimensioni buttati davanti alle auto in transito, e diversi porta-locandine e arredi urbani spaccati o gettati a metri di distanza dalla loro sede. Rispetto al passato sono invece diminuite le allerte per piccoli incendi, causati in precedenza da roghi appiccati dentro ai cassonetti dei rifiuti usando gli inseparabili petardi. Non è stato infatti necessario far intervenire i vigili del fuoco per situazioni potenzialmente molto pericolose. Tutto questo è avvenuto in una zona comunque non lasciata a se stessa, dove le amministrazioni comunali e le forze dell’ordine avevano pianificato attività di controllo che hanno coinvolto, seguendo gli ultimi accordi prefettizi, anche diversi volontari fra cui gli ex carabinieri dell’Anc.

«Ovviamente ringrazio i volontari carabinieri, i carabinieri effettivi e la polizia locale per la presenza e la collaborazione. E se avremo modo di recuperare immagini da circuiti di videosorveglianza per gli episodi citati cercheremo di risalire agli autori e chiedere un risarcimento», commenta il sindaco scandianese Alessio Mammi. «Alcuni vedono in Halloween uno sfogatoio ma il problema non è la festa quanto la testa di certe persone, e il problema è diffuso. Praticamente in tutti i paesi ci sono state segnalazioni», aggiunge il sindaco.

Rispetto a qualche anno fa anche le notizie dei vandalismi viaggiano a velocità molto più elevata a causa dei sempre più diffusi social network, ma problemi di questo genere sono sempre stati una costante, generazione dopo generazione, in precise circostanze. E magari, ad anni di distanza, provocano ancora vergogna negli autori di un tempo.

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