Reggio Emilia, nove nuovi pilomat pronti a chiudere il centro

di Ambra Prati

In funzione da gennaio si aggiungeranno ai 7 già operativi. Obiettivo ridurre del 20% la presenza di veicoli nell’esagono 

REGGIO EMILIA. Il giro di vite arriverà dopo Natale, per non creare caos nel periodo più proficuo per il commercio. Ma già in questi giorni i negozianti del centro storico sono in fibrillazione perché si sono visti installare vicino ai loro esercizi sei dei nove pilomat che blinderanno ulteriormente l’esagono, dilatando l’area pedonale off limits per le auto.

Pilomat in centro, i commercianti: «Pronti alle barricate se non avremo il telecomando»

Finora i pilomat in funzione in centro storico sono sette: in via Secchi, via Nobili, piazza Fontanesi, via Campo Marzio, via Farini, piazza Prampolini e piazza San Prospero, che recintano soprattutto tre piazze (Fontanesi, Prampolini e San Prospero) e una porzione alquanto ristretta dell’esagono. Poca cosa, rispetto all’idea, accarezzata da anni, di un centro a misura di pedone.

In queste ultime sei settimane, sono stati completati i lavori di posa e di predisposizione dei pilomat in sei strade, quelle previste dal piano “Reggio Respira” datato giugno 2016 e che sconta un certo ritardo: i nuovi impianti hanno fatto la loro comparsa in via Migliorati, via Guido da Castello, via San Carlo, via Fornaciari, via Guasco, via Guidelli.

Se questi erano quelli previsti dal piano di pedonalizzazione del centro storico, l’amministrazione comunale ne ha aggiunti tre: in via Emilia Santo Stefano e via Emilia San Pietro, dove inizialmente erano previste solo le telecamere, secondo il Comune sufficiente per salvaguardare l’antico decumano dal passaggio di veicoli non autorizzati, e infine in via Franchetti.

Quest’ultima è un caso a parte: «Il dissuasore sarà installato in data da definirsi nel 2018: prima occorre costruire un percorso con le scuole, con la prospettiva di vietare l’ingresso alle auto – spiega l’assessore alla mobilità Mirko Tutino –. Per quanto riguarda quelli in via Emilia, si è valutato che i pilomat consentiranno una maggiore protezione alle corsie preferenziali dei bus. Se prima i dissuasori si limitavano a tutelare le tre piazze, in futuro tuteleranno i corsi pedonali: è questa la differenza».

Una rivoluzione della mobilità che, per ora, dovrà attendere gennaio, dopo le prossime feste natalizie, quando i nove pilomat (anzi otto, non considerando via Franchetti) dovranno essere connessi al sistema di controllo affidato a Til che ne programmerà apertura e chiusura; attivazione che coinciderà con la stretta sul nuovo regime di permessi auto per il centro storico, che ha come finalità la riduzione del 20% di veicoli all’interno all’esagono. Lo slittamento, ovviamente, non è casuale.

«Ogni volta che è necessario un cambio di abitudini e in una fase di rodaggio è meglio evitare le festività» afferma Tutino. Una volta attivati, precisa l’assessore, «i dissuasori saranno sempre attivi, anche di notte, tranne che nell’orario di carico e scarico delle attività commerciali, settore verso il quale la sensibilità è alta: c’è un dialogo aperto con le associazioni di categoria, vedremo se servirà qualche modifica».

Ai residenti all’interno dell’area protetta da pilomat, e pure ai domiciliati con regolare contratto di affitto, verrà rilasciato un telecomando. Il costo? «Non saprei, comunque i cittadini pagheranno giusto le spese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA