Reggio Emilia, rapinatore trascina per metri la vittima con l’auto: arrestato

di Ambra Prati

Il 38enne aveva prima rubato la borsa a una donna trascinando poi per metri il fratello “appeso” all’auto per fermarlo 

REGGIO EMILIA. In un’afosa giornata di luglio il rapinatore non esitò a trascinare per metri un anziano 70enne “appeso” alla sua auto nel tentativo di fermarlo e di recuperare così la borsetta della sorella appena derubata. A distanza di tre mesi, grazie agli elementi ricavati dalle telecamere e a diversi testimoni concordi sulla ricostruzione dell’accaduto, sono scattate le manette per William Grisetti, un 38enne residente nel campo nomadi di via Ancini a Reggio Emilia, che è stato condotto in carcere per i reati di rapina impropria aggravata e lesioni personali aggravate (l’aggravante consiste nell’aver usato violenza sul pensionato).

Il fatto risale al 25 luglio scorso all’IperCoop Baragalla di via Omobono Tenni, alle ore 13, quando una signora 60enne, accompagnata dal fratello, dopo avere fatto la spesa si è diretta verso la sua auto, posteggiata nei parcheggi coperti del supermercato.

Non potevano immaginare, i due reggiani, che da qualche tempo li stava seguendo un ladruncolo, che attendeva solo il momento giusto per agire. Momento propizio che è arrivato quando la donna, nell’aprire il baule per riporre le buste con la spesa, ha lasciato per pochi secondi incustodita la borsetta, appoggiata sul carrello d’acciaio dell’ipermercato.

Il malvivente, con mossa fulminea, si è avvicinato all’auto della malcapitata, ha afferrato la borsetta e ha iniziato a correre, mentre la derubata urlava e le persone che si trovavano nel parcheggio sotterraneo assistevano impotenti alla scena.

Il fratello della derubata, però, ha avuto il coraggio e la prontezza di riflessi di mettersi all’inseguimento del ladruncolo, lo ha rincorso e lo ha raggiunto proprio nel momento in cui il giovane saliva su un’Opel Antara. Il pensionato ha afferrato la maniglia nell’intento di aprire la portiera, ma a quel punto lo scippatore, sorpreso e deciso ad assicurarsi la fuga, ha schiacciato il pedale ed è ripartito a tutta velocità, con l’uomo attaccato alla portiera.

Il 70enne è stato trascinato sull’asfalto per diversi metri, finché non è caduto rovinosamente a terra. Raggiunto da un’ambulanza era stato portato in ospedale: nella caduta aveva riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale e parecchie contusioni per cui era rimasto ricoverato per ben quaranta giorni. Intanto i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Reggio Emilia, giunti sul posto, avevano avviato le indagini.

La donna aveva descritto nei particolari il rapinatore, un giovane dalla carnagione scura e con il volto parzialmente coperto da un cappellino, che aveva tra l’altro messo a repentaglio la vita di un uomo inerme per un bottino di appena un centinaio di euro, tanto conteneva la borsetta oltre ai documenti identità.

L’indagine è partita dall’analisi dei filmati delle telecamere dell’IperCoop e dalla targa dell’auto; messi insieme, come diverse tessere di un puzzle, con altri particolari forniti dai testimoni di passaggio nel parcheggio.

Non è stato affatto immediato risalire alla persona che aveva in uso l’Opel Antara: sono stati necessari diversi accertamenti, ma alla fine i carabinieri del Nucleo Operativo sono riusciti ad identificare il 38enne William Grisetti.

La Procura reggiana, concordando con i risultati dell’inchiesta condotta dall’Arma, ha chiesto e ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che ieri mattina è stata eseguita.

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