Reggio Emilia, sfondano la vetrina e rubano gli iPhone

di Leonardo Grilli

Spaccata al negozio iCorner di via Emilia all’Angelo. I ladri hanno usato una macchina come ariete, danni per 30mila euro

La banda dell'auto ariete in azione nel negozio di iPhone

REGGIO EMILIA. Hanno utilizzato un’auto, probabilmente rubata, e si sono scagliati contro la vetrata del negozio, mandandola in frantumi. Poi sono entrati, hanno razziato in poco meno di un minuto tutti gli iPhone e gli iPad che potevano, e sono fuggiti a piedi.

È una spaccata in grande stile quella compiuta nella notte fra martedì e ieri nel negozio iCorner di via Emilia all’Angelo 15, alle porte del centro storico. Un colpo che ha fruttato ai ladri, almeno in due, un bottino di svariate migliaia di euro. Un conto al quale si aggiunge, per il titolare, il danno provocato dalla rottura della vetrata.

Tutto è successo attorno alle quattro di mattina di ieri. Un orario ben studiato perché, come ci viene spiegato dal titolare dell’attività, verso quell’ora si spengono le illuminazioni esterne al negozio. A quel punto, approfittando di un momento in cui in via Emilia non passava nessuno, la banda ha lanciato l’auto contro la vetrina principale del rivenditore ufficiale della Apple.

La Fiat Punto bianca ha centrato in pieno il vetro antisfondamento, abbattendolo completamente e distruggendo un paio di costosi iMac che lì erano esposti. Liberata la strada verso l’interno del negozio, e incuranti del suono dell’allarme, i due ladri hanno quindi cominciato a razziare tutto ciò che potevano.

Diversi iPhone di vari modelli e alcuni iPad sono diventati il bottino della banda, che in meno di un minuto si è volatilizzata fuggendo a piedi.

«Siamo assicurati – racconta il giorno dopo il titolare, Valerio Sinisi – ma i danni sono stati molto ingenti. Fra il costo per i lavori di sostituzione della vetrata e il valore della merce rubata saremo sui 30mila euro».

Una disgrazia per un’attività che, appena un anno fa, aveva subìto un furto praticamente identico. «Le dinamiche sono state sempre quelle – conclude Sinisi – anche allora avevano sfondato tutto con una macchina e agito in un minuto. Dopo quell’episodio mettemmo dei paletti davanti al locale ma da agosto di quest’anno ci siamo spostati al civico accanto e i ladri ne hanno subito approfittato di nuovo».

Sulla vicenda ora indaga la polizia che ha sequestrato la Fiat, probabilmente rubata, e sta visionando le immagini delle telecamere di sicurezza.