Botte alla moglie per dieci anni, il giudice lo caccia di casa

Reggio Emilia: la donna finisce in ospedale dopo l'ennesima aggressione da parte del marito e i carabinieri portano a galla violenze dal 2007 a oggi. Disposto il divieto di avvicinamento e di comunicare in qualsiasi modo con la donna.

REGGIO EMILIA. Dieci anni di violenze, vessazioni e botte alla moglie, spesso davanti ai figli. I carabinieri hanno posto fine all'inferno della donna, denunciando e intimando il divieto di avvicinamento a un uomo di 40 anni, residente in un Comune dell'Appennino reggiano, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Pugni al volto, schiaffi, urla, offese, minacce di morte, con una frequenza di almeno dieci volte nell'ultimo anno: dal 2007 a oggi, infatti, in quella casa i maltrattamenti erano diventati abituali e la donna non aveva mai avuto la forza e il coraggio di ribellarsi al marito. Fino all'ultimo, violento episodio, che _ più che dare alla vittima la forza per ribellarsi _ l'ha costretta a rivolgersi al pronto soccorso per le cure.

Qualche settimana fa, infatti, l'uomo le ha rifilato tante botte che l'ha ha costretta ad andare in ospedale con ematomi, contusioni e l'infrazione di una costola.

Da qui è partita la segnalazione alle forze dell'ordine da parte dell'ospedale, che ha fatto scattare l'indagine dei carabinieri. I militari hanno raccolto gli elementi della vicenda e denunciato il fatto alla procura, che ha chiesto e ottenuto nei confronti del marito violento l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicare in qualsiasi modo con la moglie.