Reggio Emilia, summit sui campi sportivi tra Fondazione e le società

di Enrico Lorenzo Tidona

Le realtà dilettantistiche reggiane chiamate in Comune dal sindaco Vecchi Al centro gli investimenti dopo le tensioni legate alla gestione dell’ente

REGGIO EMILIA. Un incontro per dissipare le tensioni e programmare il futuro dello sport dilettantistico reggiano. Suona così l’invito fatto dal sindaco Luca Vecchi e dalla Fondazione per lo sport alle società sportive reggiane, che si troveranno il 30 novembre prossimo nella Sala Rossa del municipio per discutere degli investimenti sugli impianti sportivi, sulle modalità e sulla partecipazione finanziaria di Fondazione e Comune. In pratica uno dei nodi centrali che hanno innescato nell’ultimo anno diverse polemiche, solo in parte mitigate. Gli impianti sportivi sono di proprietà del Comune che ha delegato alla Fondazione la gestione che a cascata finisce alle società sportive reggiane.

«Così come è oggi la Fondazione per lo Sport non ha più senso di esistere» era l’incipit di una lettera destinata la primavera scorsa al sindaco Luca Vecchi, uomo di sport e che ha tenuto per sé la delega in materia. Diverse società hanno chiesto la riforma della Fondazione a 10 anni dalla sua nascita per andare oltre quello che è stato definito un «atteggiamento di sostanziale contrapposizione con le società sportive». Un richiamo contenuto nella missiva - rimasta nel cassetto - ma che puntava a suggerire una soluzione condivisa. Ecco allora che l’incontro di fine mese, mediato dal sindaco Vecchi, potrebbe offrire una prima risposta alle società che gestiscono la vita sportiva di migliaia di ragazzi. A sfibrare il rapporto con l’ente, sarebbe il comportamento burocratico molto “ingombrante” in capo alla Fondazione. La mancanza di efficienza grava sulle società, quelle piccole in primis, che faticano a stare in piedi in un contesto complesso sia dal punto di vista delle regole che finanziario.

Sul fronte dell’assegnazione degli impianti sportivi - necessari per poter dare sfogo agli impegni sportivi di ciascuna società - pesano anche i bandi scaduti dei grandi impianti, stadio Mirabello e PalaBigi in primis. Temi che sono in fase di trattazione, non sempre agevoli da risolvere visti i precedenti. L’ultima comunicazione in materia era stata dell’11 ottobre di quest’anno, quando la Fondazione per lo Sport ha annunciato «con grande soddisfazione, che la Reggiana Calcio tornerà al Mirabello per disputare partite del Campionato Berretti». Una partita che «coglie e conferma appieno gli intenti della Fondazione circa l’utilizzo del Mirabello, che deve sempre più rappresentare un luogo aperto alla pratica di tutte le discipline sportive, obiettivo che il nuovo consiglio di gestione ha, sin dal suo insediamento, sempre perseguito». Anche e soprattutto lì, al Mirabello, si dovranno tirare le somme della gestione affidata al Rugby Reggio, e valutarne la sostenibilità e i vincoli imposti.