Gualtieri, Bonazzi ai domiciliari fino all’udienza

Il ristoratore arrestato per droga comparirà in tribunale il 13 dicembre. L’avvocato: «La situazione è delicata»

GUALTIERI. E’ in programma il 13 dicembre, in tribunale a Reggio, l’udienza relativa alla vicenda che ha visto protagonista il 50enne Manuel Bonazzi, il ristoratore titolare dell’Aqua El Paraiso di Pieve di Gualtieri arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo – assistito dall’avvocato Gian Piero Terenziani, che ha richiesto il termine a difesa – resterà agli arresti domiciliari almeno sino a quella data. Poi toccherà al giudice stabilire, in base agli elementi che emergeranno, se proseguire o meno con la stessa misura cautelare.

A Bonazzi sono stati sequestrati dai carabinieri 250 grammi di cocaina, hascisc e marijuana e circa 1.650 euro, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, assieme a un’agenda con nomi e numeri di telefono che potrebbero essere collegati a questo tipo di attività illecita. In via di definizione la strategia difensiva che verrà adottata: è ancora troppo “calda” la vicenda, con diversa documentazione ancora da esaminare nel dettaglio. Di certo, tiene a precisare l’avvocato Terenziani , «il dettaglio relativo al messaggio di Whatsapp inviato a un carabiniere non corrisponde a realtà. Nella documentazione nella quale viene dettagliata la convalida dell’arresto non si fa cenno a questo aspetto. La situazione è delicata; insieme al mio assistito valuteremo come procedere».

In merito al materiale rinvenuto nella sua abitazione, il ristoratore ha invece preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, mentre corrisponde al vero la dinamica che ha preceduto l’arresto, con Bonazzi intento a vendere una dose di droga a un consumatore, poi segnalato alla prefettura. Per quanto riguarda i messaggi che l’uomo avrebbe inviato su Whatsapp, l’ipotesi che sta prendendo forma in queste ore è che il 5oenne abbia inviato in passato una serie di messaggi di gruppo dal contenuto “compromettente” anche a persone che quei messaggi non avrebbero dovuto riceverli.

L’arresto di Bonazzi ha destato molto scalpore nella Bassa, in quanto l’uomo è molto conosciuto, così come il locale che gestisce (che resta comunque aperto), sempre al centro di numerosi feste ed eventi.

Nel corso dei controlli, nell’auto di Bonazzi sono stati rinvenuti 1.645 euro in contanti, mentre nella tasca di uno zaino è stata trovata una bomboletta spray di profumo modificata che conteneva 6 dosi di cocaina. Il resto della droga è stato trovato nel corso della perquisizione domiciliare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.