I carabinieri di Reggio Emilia in preghiera per gli orfani dei militari

Durante le celebrazioni della patrona Virgo Fidelis, sono stati ricordati i figli delle vittime

Reggio Emilia, i carabinieri celebrano la Virgo Fidelis

REGGIO EMILIA. Arte, preghiere per gli orfani dei carabinieri morti in servizio e solennità. Questa è stata l’annuale ricorrenza della Virgo Fidelis, la patrona dell’Arma celebrata ieri, come di consueto, in grande stile. Un martedì che ha coinciso con la giornata dell’orfano e con il 76esimo anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta in Abissinia dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici.

La cerimonia è cominciata alle 10 con una celebrazione religiosa nella Basilica della Madonna della Ghiara officiata dal vescovo Massimo Camisasca e accompagnata dal coro della Basilica della Ghiara e dal coro Harmony, entrambi diretti dal maestro Luciana Contin con la partecipazione del baritono reggiano Franco Montorsi.

Alla funzione hanno partecipato tutte le autorità civili e militari della Provincia di Reggio Emilia fra cui il prefetto Maria Grazia Forte, il nuovo questore Antonio Sbordone e il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Presenti anche numerosi carabinieri in servizio presso i reparti dislocati nell’intera provincia reggiana, comandante provinciale Antonino Buda in testa, assieme a una folta rappresentanza di militari in congedo delle Benemerite accompagnati dai tanti familiari.



Al termine della funzione il colonnello Buda nel porgere i saluti e i ringraziamenti ai presenti ha ricordato che la tradizionale celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Pio XII proclamò ufficialmente Maria Patrona dell’Arma dei carabinieri fissandone la ricorrenza al 21 novembre. Da allora questa è la data in cui i cattolici celebrano la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al tempio di Gerusalemme ma anche l’anniversario della “Battaglia di Culquaber” nella quale un intero Battaglione Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa di un importante caposaldo nell’attuale Etiopia.

La giornata di ieri ha però coinciso anche con la “giornata dell’orfano”. Ed è proprio ai tanti orfani, anche figli di carabinieri deceduti in servizio, che il comandante provinciale e tutti i carabinieri reggiani hanno rivolto il loro pensiero e le loro preghiere. Orfani, quelli dell’Arma, che sono assistiti dall’Opera nazionale assistenza orfani arma carabinieri di Roma.

Nell’occasione il colonnello Buda ha anche presentato il quadro realizzato dall’artista Graziano Nocita, appuntato del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Reggio Emilia, che presto verrà esposta nel salone della storica caserma dei carabinieri di Corso Cairoli.

Si tratta di un acrilico su tela trealizzato in oltre 9 mesi di intenso lavoro che ha come immagine fulcro proprio la Virgo Fidelis che sorregge un carabiniere in uniforme caduto in servizio, nella sintesi di un simbolismo riconducibile al tema della pietà.

La Vergine, dai toni caldi, è raffigurata come espressione di contemplazione del sacrificio offerto dal militare. Il militare, riprodotto invece con toni più freddi, giace in una posa statica ma contratta, a dar impronta di forza e di coraggio anche oltre la morte.