Le conigliette abbandonate mascotte del centro diurno

Erano state lasciate da cucciole dentro un cassonetto del verde. Grazie all’intervento dell’Enpa hanno trovato casa tra gli anziani del Quinzio

REGGIO EMILIA. Abbandonati nel cassonetto delle immondizie. E’ la sorte inflitta a quattro coniglietti dalla mano crudele di qualcuno che aveva pensato così di liberarsi di loro. Ma per fortuna, qualcuno li ha trovati prima che fosse troppo tardi. Oggi i piccoli animaletti stanno bene e due di loro sono diventati le mascotte del centro per anziani Ferrari Tagliavini, grazie all’intervento dell’Enpa.

«L’inizio delle loro peripezie risale al Ferragosto – raccontano dall’Enpa – quando un signore di Montechiarugolo dopo i lavori in giardino è andato al cassonetto del verde per buttare gli scarti. Lì vi ha trova dentro i quattro cuccioli, buttati come spazzatura. Dopo la sorpresa iniziale, come tutte le persone di cuore, li ha raccolti e se li è portati a casa. Nei giorni seguenti ha iniziato a chiamare le associazioni per trovare chi potesse aiutarlo».

E così è arrivato all’Enpa di Emilia. L’associazione ha preso in custodia le due femmine. I due maschi sono stati adottati dallo stesso signore che li ha trovati. «Le piccole sono state ospitate per un breve periodo in un ambulatorio veterinario, in cui ci siamo accertati del loro buon stato di salute, sono state eseguite le vaccinazioni e in seguito la sterilizzazione» vanno avanti dall’Enpa.

Quindi è giunta l’ora di trovare loro una nuova casa. E le ragazze dell’Enpa ne hanno trovata una davvero speciale. «Dopo la metà di settembre le due coniglie e un altro coniglio, questo trovato abbandonato in un parco della città, sono andati a vivere nel centro diurno per anziani. Per noi è una duplice vittoria: quella che dei poveri conigli abbandonati, che ora hanno una vita felice nel parco verde del centro Ferrari Tagliavini di via Gattalupa, e quella degli anziani che hanno dei nuovi amici che rallegrano le loro giornate, andando a prendere le coccole sotto le loro sedie in giardino».

Quindi un messaggio dall’Enpa: «Vogliamo ringraziare il direttore del centro questa magnifica possibilità».

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