Se ne va all’improvviso e mette in crisi il processo Aemilia

di Tiziano Soresina

Addetta alla cancelleria dopo pochi mesi ottiene il trasferimento ad Ischia, la senatrice Mussini: «Non si è tenuto conto dell’emergenza-personale a Reggio» 

REGGIO EMILIA. Piove sul bagnato in tribunale a Reggio: un assistente giudiziario – in forza alla cancelleria penale – se n’è andato all’improvviso, ottenendo addirittura il trasferimento alla sede distaccata partenopea di Ischia, mettendo così in estrema difficoltà anche il maxi processo Aemilia in cui è onerosissimo il lavoro che grava sul personale amministrativo.

Fra l’altro stiamo parlando di un assistente giudiziario in servizio da pochi mesi a Reggio che a tempo di record (in sole tre settimane) ha ottenuto il “distacco” a Ischia (da dove proviene) con la motivazione ministeriale che la sezione di tribunale di Napoli è in emergenza-personale. Peccato che il nostro palazzo di giustizia viva ormai da troppo tempo un impressionante deficit di organico che va dal 27 al 50% a seconda delle qualifiche, oltretutto con un carico di lavoro che si è appesantito in maniera notevole con l’instaurarsi di un procedimento di ’ndrangheta a dir poco storico come Aemilia (147 imputati, 45 parti civili, 1.300 testimoni, 18mila intercettazioni, migliaia di atti giudiziari, ormai vicino alle 140 udienze) che è secondo solo al maxiprocesso palermitano contro Cosa nostra degli anni Ottanta. Infiltrazioni mafiose, tutt’altro che sgominate, che significano per il tribunale di Reggio un numero consistente e in aumento di misure di prevenzione patrimoniale (bloccati beni per milioni di euro).

Sull’emergenza-tribunale si sta battendo da sempre la senatrice reggiana Maria Mussini (vicepresidente del Gruppo Misto) che ieri – contattata dalla Gazzetta – prima rimane di stucco poi va all’attacco: «Mi stupisce questa prontezza della Direzione generale del personale a Roma: Reggio per ottenere due distacchi, peraltro entro poche decine di chilometri, ha dovuto implorare per oltre un anno. Ho presentato interrogazioni e ho sostenuto confronti anche accesi con il sottosegretario Ferri. Eppure sono note al Ministero le gravi condizioni di scoperto del nostro tribunale. A questo punto – replica – con un’interrogazione parlamentare chiederò conto dei numeri in base ai quali la situazione del tribunale di Ischia è stata ritenuta più grave di quella di Reggio, oltre che della correttezza della procedura, e soprattutto chiederò che tale efficienza si traduca nell'assegnazione a Reggio di unità vincitrici della selezione in corso».