Seta, un nuovo sciopero il prossimo 16 dicembre

Reggio Emilia, muro contro muro fra dirigenza e sindacati, che continuano la mobilitazione: «Ci scusiamo con gli utenti, ma è il solo strumento per farci sentire dall’azienda»

REGGIO EMILIA. «Ci scusiamo con la cittadinanza dei bacini di Modena-Reggio Emilia e Piacenza per i disagi e i disservizi, ma per noi lo sciopero è l’unico strumento che attualmente possiamo usare contro una dirigenza presuntuosa e arrogante».

È la dura presa di posizione della Cisl Reti, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl sulla vertenza Seta e sul piano industriale dell’azienda di trasporto pubblico, che annunciano una nuova agitazione e una nuova giornata di sciopero, in programma il prossimo 16 dicembre.

«La vertenza è motivata soprattutto dal comportamento unilaterale di Seta nella gestione e nell’applicazione delle norme contrattuali e aziendali, al problema delle sanzioni disciplinari, al trattamento dei nuovi assunti», fanno sapere dai sindacati, reduci da uno sciopero per il quale ci sono state «punte del 100% di adesione».

Le sigle sindacali rivendicano il fatto che «i motivi della vertenza sindacale iniziata il 7 settembre non hanno nessun collegamento con il piano industriale all’ordine del giorno nella convocazione, ricevuta dal presidente Seta, del 28 novembre».

Ma, aggiungono, «per coerenza non ci fermiamo davanti ad una convocazione dove sostanzialmente saremo solo informati dell’idea di piano industriale che Seta vorrà portare avanti per i prossimi anni, dove sicuramente tenendo conto della necessità di tenere i bilanci in ordine i recuperi li vorranno fare sulla pelle dei lavoratori».

Di qui il nuovo sciopero e le accuse ai vertici dell’azienda di trasporto: «Chiaro è che Seta continua ad usare i suoi metodi e continua con le sue dichiarazioni per i propri lavoratori, ma si pavoneggia anticipando verbalmente che nel bilancio 2017 il bilancio chiuderà in positivo. Pertanto coerentemente abbiamo proclamato una nuova azione di sciopero per sabato 16 dicembre di 24 ore».