Omicidio di Reggiolo, altri due roghi d’auto negli ultimi 10 giorni

Il 15 novembre in fiamme un’Alfa in via Paisiello, cinque giorni dopo a fuoco una Polo in via Gavello

Ucciso a colpi di pistola sotto casa a Reggiolo

REGGIOLO. Tre auto incendiate fra il 15 e il 23 novembre. L’ultima nella notte tra giovedì e ieri, già riportato sulla Gazzetta in edicola ieri. Un rogo cui è seguito, poco più di tre ore dopo, l’omicidio di Francesco Citro.

Il 31enne era il marito della proprietaria della Volkswagen Golf andata in fiamme intorno alle 20 di giovedì a Villanova di Reggiolo, in via Papa Giovanni XXIII. È stato lo stesso giovane, originario di Melissa (Crotone), e padre di due bambini, a spegnere l’incendio.

Omicidio di Reggiolo, la vittima Francesco Citro lascia due bambini piccoli


Alle 23.30 è morto freddato da uno o più killer. L’escalation nel paese della Bassa è cominciata lo scorso mercoledì 15 novembre, quando in via Paisiello, attorno alle 3 di notte, ignoti hanno tentato di bruciare una Alfa Romeo. L’auto è di proprietà di Giuseppe Mesoraca, un artigiano edile.

Cinque giorni dopo un nuovo rogo, alle 3.30 della notte tra lunedì 20 e martedì 21 in via Gavello. In questo caso l’incendiario raggiunge il suo scopo: la Volkswagen Polo di proprietà di Antonella Angeli, 55 anni, dipendente di Coopservice, viene completamente distrutta dalle fiamme.

La natura dolosa del rogo è indubbia: vigili del fuoco di Guastalla, intervenuti per domare le fiamme, hanno riscontrato la presenza di un accelerante. La donna avrebbe riferito di aver litigato con una persona, ma la sua versione dovrà essere verificata.

Omicidio di Reggiolo, la vittima sarebbe un parente del pentito Cortese


A qualcuno è anche balzato un sospetto legato al fatto che la donna è stata sposata a un dirigente della Cmr, contro cui sono comparsi a Luzzara alcuni volantini anonimi. E l’altra sera è toccato alla Golf della moglie di Francesco Citro, poi ucciso a colpi di pistola davanti a casa.