Omicidio di Reggiolo, il vicino: «Una violenza assurda, pensavo fosse un film»

La testimonianza di Gianni Guerra, vicino di casa e amico della famiglia Citro: «Ho sentito gli spari, poi le grida disperate della moglie e sono corso in suo aiuto»

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REGGIOLO. «Ho sentito un’esplosione e ho subito pensato che avessero dato fuoco ad un’altra auto. Ero in bagno quando ho sentito il boato. Mi sono affacciato alla finestra e ho sentito la moglie di Francesco gridare “Aiuto! Aiuto!”. Mi sono vestito in fretta e furia e sono sceso giù.

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Il mio appartamento si trova in una palazzina di fronte a quella dove viveva il ragazzo. Dal cortile esterno sono entrato nell'altro edificio e dopo aver salito alcuni gradini per raggiungere la casa della famiglia Citro ho visto Francesco, steso a terra, all’interno dell'appartamento».



Questa la drammatica testimonianza di Gianni Guerra, vicino di casa di Francesco Citro ucciso a sangue freddo sulla soglia di casa. «Io credevo che queste cose si vedessero solo nei film – racconta –. Non pensavo che un fatto simile potesse accadere qui, in una frazione di poche anime, in un quartiere tranquillo dove ci conosciamo tutti e tutti conoscevano Francesco e la famiglia Citro».

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«Tra l'altro mio figlio va a scuola con il figlio più grande di Francesco, e quindi si parlava con lui di scuola, famiglia, lavoro e figli – aggiunge Guerra –. Siamo davvero spaventati. Da ieri (giovedì, ndr) non ci sentiamo più sicuri».

Due ore prima, Gianni Guerra ha cercato anche di aiutare Francesco Citro a spegnere l'incendio che ignoti avevano appiccato alla Volkswagen Golf della moglie Milena Di Rosa, 29 anni.



«Ero sceso per dare una mano, ma Francesco, con un suo amico, erano già intervenuti con l'estintore e il fuoco non c’era già più – conclude Guerra –. È stato un ragazzo al primo piano a dare l'allarme, io sono arrivato poco dopo. Comunque, mi ha impressionato vedere la tanica di benzina completamente fusa sotto l’auto. Non è stata una bella esperienza, e spero che non succeda mai più un altro fatto del genere». (m.p.)

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