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Arriva Antonio Moresco, un visionario tra i Libri Risorti

di Enrico Lorenzo Tidona

Lo scrittore festeggia i suoi settant'anni nella libreria del centro storico di Reggio Emilia alla quale ha dato il nome

REGGIO EMILIA  Antiche volte, scrivanie ingombre di prime edizioni e ristampe divenute un classico, scaffali con volumi ordinati sono il fulcro letterario ai “Libri Risorti”. Da Tondelli a Gadda, da Beckett a Celine, opere di letteratura e saggistica del ‘900, scelti con cura e cognizione per clienti appassionati da Giovanni Spadaccini, libraio reggiano che deve l’evocativo nome della sua libreria – Libri Risorti – all’idea di uno scrittore atipico e visionario.

Parliamo di Antonio Moresco, che domani alle 17 varcherà insieme ad altri letterati la porta color magenta della bottega di libri di via Migliorati 8/b a Reggio, per un reading pubblico in celebrazione dei sette anni di vita di uno degli scrigni del centro storico. «Leggeremo brani delle sue opere e poi lui parlerà di sé, della sua storia, dei suoi libri, a ruota libera – racconta Spadaccini – Saranno con noi Marco Rossari, tra i 12 finalisti del premio Strega l’anno scorso, Andrea Tarabbia, finalista del premio Campiello 2016, e Teo Lorini, insegnante di scuola a Lugano e che ha pubblicato una raccolta di racconti e diversi interventi in riviste».

Moresco ha praticamente tenuto a battesimo la libreria, saldando una liaison con Spadaccini e la moglie, Raffaella Fazio, che ha aperto un altro spazio in centro con lo stesso nome, in via Croce Bianca 1, dove vende opere letterarie di carattere artistico, fotografico, architettonico e di design.

Il 30 ottobre scorso Moresco, milanese di origine mantovana, uno dei maggiori scrittori italiani viventi, ha compiuto 70 anni. Nel frattempo anche “Libri Risorti” ha compiuto gli anni. Moresco è stato il primo scrittore a intervenire per presentare un suo libro 7 anni fa ed è la persona che ha trovato il nome alla libreria. «Queste tre circostanze fanno sì che io mi sia sentito quasi obbligato a rendere omaggio a lui, alla sua opera e a ringraziarlo, festeggiandolo, per aver battezzato la libreria in modo così felice» racconta Spadaccini, che ha compiuto un percorso universitario molto lungo che lo ha portato, dopo il conseguimento di un dottorato in filosofia e antropologia, a lasciare l’accademia per dedicarsi ai libri.

Moresco è uno scrittore fuori dalla cornice del tipico intellettuale d’accademia. Autodidatta, pubblicato tardissimo (alla soglia dei 50 anni), quasi trascurato in Italia nonostante sia rappresentato dai maggiori editori del paese, ha però un pubblico di lettori fedeli ed entusiasti, anche in paesi come la Francia (la Sorbona gli ha dedicato un convegno l’anno scorso) la Germania e gli Stati Uniti.

“Libri Risorti” sarà la cornice dell’evento. Una libreria che accoglie clienti per i quali la ricerca del volume, alle volte già incontrato nella vita, è parte del cammino di conoscenza che non si esaurisce con lo scontrino alla cassa. Lì tutti i libri sono di seconda mano, edizioni di cultura, prime edizioni, rarità e curiosità bibliografiche, tendenza in ascesa a Reggio, città che sta conoscendo una nuova primavera con il fiorire di librerie legate al concetto di ricerca e di scoperta.

UN AUTODIDATTA IN FUGA DALL'OVVIO  I rifiuti incassati dagli editori prima della sua consacrazione li ha considerati un dono con il senno di poi. Del resto, racconta chi lo ha incontrato, Antonio Moresco, nato a Mantova nel 1947 ma ormai milanese d’adozione, è uno scrittore che fugge dai cliché.

Il suo spirito è nei suoi libri, pubblicati in età avanzata ma con un successo che lo sta proiettando sullo scenario europeo. La sua biografia online è già un racconto composito, tra spinte e patimenti, delusioni e ripartenze. Dopo un’infanzia segnata dall’esperienza del collegio religioso e una lunga militanza nella sinistra extraparlamentare, verso la fine degli anni settanta ha intrapreso un sofferto apprendistato letterario, protrattosi per quindici anni e terminato nel 1993 con la pubblicazione dei tre racconti di Clandestinità. Nel 1995 pubblica il romanzo breve La cipolla, che insieme al libro precedente sarà ripubblicato anni dopo nel volume Il combattimento (2012).

I suoi romanzi maggiori, dopo essere stati rifiutati da numerosi editori, hanno trovato diffusione solo nel procedere della sua carriera letteraria. La sua opera ruota attorno alla monumentale trilogia dal titolo Giochi dell’eternità, che comprende Gli esordi (pubblicato da Feltrinelli nel 1998 e riedito da Mondadori nel 2011), Canti del caos (che dopo una complessa storia editoriale, con la prima parte edita da Feltrinelli nel 2001 e la seconda da Rizzoli nel 2003, viene pubblicato in versione completa da Mondadori nel 2009) e Gli increati (2015), punto d’arrivo nell’olimpo della letteratura contemporanea. Risale al 2011 l’esperienza di Cammina cammina, un percorso a piedi da Milano a Napoli Scampia, durato 44 giorni, da cui è tratto un testo pubblicato nell’omonimo libro. L’anno successivo, dopo il cammino Stella d’Italia, al quale partecipano più di 1000 persone, promuove il volume Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese. Nel 2014 fonda l’associazione Repubblica Nomade, dopo 15 giorni di cammino attraverso la Sicilia.