Terrore a Fosdondo di Correggio: ''Straziato dal branco di cani dei vicini''

di Jacopo Della Porta

Il racconto di un 36enne: «Aggredito da sei pastori tedeschi mentre buttavo la spazzatura». Nessuno lo ha soccorso

Aggredito dai cani a Correggio, racconto choc: "Ero a terra, gridavo aiuto"

CORREGGIO. «Mordevano la mia gamba sinistra e il mio braccio sinistro, si alternavano, facevano la malora. Ho gridato, “aiuto”, “aiuto”, con tutta la voce in corpo fino a quando qualcuno è arrivato. Se fosse accaduto a un bambino a quest’ora staremmo raccontando un funerale».

Pierluigi Del Nero è choccato e da venerdì non riesce a camminare. Il 36enne, residente a Fosdondo di Correggio, è stato aggredito da un branco di sei pastori tedeschi scappati dal recinto dei vicini di casa.



L’uomo, che vive con la moglie Sara Beorchia Micoli e due bimbe piccole in via Felicità, racconta le drammatiche fasi dell’aggressione dal divano letto della camera da pranzo. «Saranno state le 18.50. Sono uscito per andare a buttare la spazzatura a meno di 100 metri da casa. Ho fatto in tempo a buttare una cosa di plastica e con la coda dell’occhio ho visto un’ombra alla mia destra, ma non ci ho dato peso. Ho preso una seconda cosa da buttare, mi sono spostato, e ho visto che era un pastore tedesco. Se ne è andato ma ha fatto il giro e me lo sono trovato sul lato sinistro». Il peggio stava per cominciare. «Ha iniziato a ringhiare e abbaiare. Sono rimasto immobile, nella speranza che se ne andasse, si accontentasse di annusarmi. Ma non è andata così. Ha iniziato a mordermi la ciabatta e a tirarmi. Mi ha portato verso la campana del vetro e il contenitore della plastica. Abbaiando ha chiamato il resto del branco. Dopo un secondo sono arrivati altri cinque pastori tedeschi. E a quel punto è cominciato l’attacco. Per difendermi ho usato la bustina che avevo in mano e glielo ho messa in bocca, non potevo stare immobile. Mi hanno trascinato per terra e per fortuna ho avuto la prontezza di alzare il braccio sinistro per coprirmi il volto e la gola. Mordevano e si alternavano, facevano la malora, gridavo... Qualcuno alla fine è arrivato con un manico di scopa in mano e i cani sono andati via».

A questo punto è accaduta una cosa strana. «La proprietaria dei cani mi ha detto: “Mi scusi, mi scusi, non si preoccupi”. E si è allontanata. Non mi ha chiesto cosa fosse successo e come fossi messo. Ero per terra, con vestiti e pezzi di carne a brandelli. Mi sono alzato facendo forza sulla gamba destra e il braccio destro, quelli ancora buoni. Mi sono trascinato verso casa. Sono usciti dei vicini, una donna invece aveva assistito alla scena. Ho suonato al campanello e ho chiesto di far arrivare i soccorsi».

In via Felicità sono arrivate un’ambulanza e un’automedica e poi i carabinieri. L’uomo è è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria, dove gli hanno curato ferite giudicate guaribili in 20 giorni. Il referto parla tra l’altro di «perdita di sostanza muscolare» e di ferite plurime all’avambraccio sinistro e alla gamba sinistra.

«Il mio medico mi ha già detto che non potrò tornare al lavoro per ben più tempo e bisogna capire se ci sono delle infezioni in corso. Inoltre continuo ad avere molto dolore».

All’uomo sono stati dati talmente tanti punti che è impossibile contarli. «Ho chiesto quanti fossero e il dottore mi ha detto che se andiamo alla Coop con quei punti vinciamo un viaggio», scherza la moglie per stemperare la tensione.

Dopo quell’episodio la famiglia ha paura e anche i vicini, specie quelli che hanno dei bambini, temono per quello che potrebbe accadere.

Dell’aggressione è stato informato il servizio veterinario dell’Ausl, che dovrà valutare come intervenire, mentre Del Nero formalizzerà una denuncia ai carabinieri non appena potrà camminare. Un aspetto che andrà chiarito è se questi cani, posti a guardia di una vicina azienda, siano già stati protagonisti di comportamenti aggressivi.

L’uomo ferito prova a reagire con ironia a questa storia, con la quale farà i conti a lungo. «Lavoro a Carpi in un consorzio agrario che vende anche cibo per cani. I miei colleghi hanno già scherzato su questo. Vi assicuro però che venerdì non sapevo di cibo per cani...». Subito dopo Del Nero torna serio. «Questa notte ho sentito i cani abbaiare e non ho più preso sonno». Una paura destinata a durare anche quando le ferite si saranno rimarginate.

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