La Municipale cancella 128 residenze inesistenti

Da luglio visitati dalla polizia locale 263 appartamenti e controllate 865 persone Soddisfatto il comandante Poma: «È un lavoro enorme ma andremo avanti»

REGGIO EMILIA. Da quando, più o meno sei mesi fa, sono cominciati i controlli casa per casa in zona stazione, gli agenti della polizia municipale di Reggio Emilia non si sono fermati un attimo. Un lavoro costante che praticamente ogni giorno ha impegnato almeno una pattuglia di agenti. E i risultati, adesso, cominciano a vedersi. In totale infatti sono stati ben 263 gli appartamenti ispezionati fra via Turri e le strade limitrofe, per un totale di 865 persone controllate. I vigili hanno passato al setaccio documenti, dichiarazioni e provenienze riuscendo a cancellare 128 residenze fittizie di stranieri che, in zona stazione, in realtà non c’erano affatto, spesso da diverso tempo. Al vaglio della Municipale ci sono poi le posizioni di altre 38 persone che sono state trovate nelle case del quartiere ma non figurano come residenti.

Sulla base di quanto riscontrato dalle verifiche porta a porta, da qualche giorno il Comando ha poi cominciato a convocare nei propri uffici alcuni proprietari di immobili. Attualmente sono 26 i reggiani invitati a recarsi in via Brigata Reggio entro 15 giorni dalla ricevuta convocazione. Fra quelli che sono già andati a parlare con gli agenti, quattro sono stati sanzionati con una multa di 300 euro per non aver presentato la dichiarazione di ospitalità”: il documento rilasciato all’autorità di pubblica sicurezza qualora si ospiti uno straniero di un Paese fuori dall’Unione Europea, anche per brevi periodi. Saranno ora costretti a ripresentarla, a meno che non se ne vada l’inquilino.

I vigili hanno poi provveduto a segnalare alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate il caso di un appartamento affittato in nero mentre, in via Turri, è stata trovata una casa occupata abusivamente a insaputa del proprietario. All’interno, fra gli altri, anche uno straniero irregolare che tramite la questura reggiana è poi stato espulso. «Abbiamo subito sgomberato quell’appartamento – spiega il comandante della Municipale, Stefano Poma – in questi casi chi occupa l’immobile forza la porta d’ingresso, fa cambiare la serratura e ci va ad abitare, contando sul fatto che il proprietario non venga a controllare».

Fra gli indirizzi visitati dalla polizia locale ve ne sono poi alcuni, circa una cinquantina, nei quali i vigili vogliono tornare ancora in un secondo momento. O per verificare alcune posizioni, o perché al momento della visita nessuno ha aperto loro la porta.

Insomma, un’operazione complessa della quale Poma è orgoglioso: «Lo avevo promesso ai comitati della zona stazione quando sono arrivato qui a Reggio e ho mantenuto la parola. È un lavoro immane, massiccio, che impegna sempre una pattuglia alla quale spesso se ne aggiunge un’altra in supporto». Nonostante i numeri, però, si è ancora all’inizio.

«Proseguiremo ancora e penso che ci saranno parecchie sanzioni – prosegue Poma – ma la cosa positiva è che anche i proprietari che sono venuti da noi ci hanno spiegato che si sta spargendo la voce circa questi controlli e questo aiuterà a fare prevenzione».

Leonardo Grilli