Orefice colpito dai rapinatori con il calcio della pistola

Montecchio Emilia: tre banditi sono entrati poco prima della chiusura e, dopo aver aggredito la moglie del titolare, hanno colpito l'orefice che cercava di difenderla

MONTECCHIO EMILIA. E' intervenuto per difendere la moglie la quale, all'interno della gioielleria di famiglia, era stata minacciata e aggredita da tre rapinatori, armati di pistola, che le intimavano di consegnare loro i soldi dell'incasso e i gioielli che erano in vetrina.

L’orefice, accortosi di quanto accadeva, ha reagito contro i rapinatori che, per assicurarsi la fuga, lo hanno colpito alla testa con il calcio della pistola, dileguandosi a mani vuote a bordo di un’utilitaria.

E' successo martedì sera, poco prima della chiusura, quando una donna, facendo intendere di essere una cliente, è riuscita a farsi aprire la porta dell’attività commerciale, consentendo l’ingresso di due complici, entrambi con il volto coperto e uno armato di pistola, che aggredivano la moglie del proprietario intimandogli di consegnare l’incasso e i gioielli in vetrina.

La reazione dell'orefice ha colto di sorpresa i malviventi, che sono fuggiti. La caccia all'uomo da parte dei carabinieri, estesa in tutta la Val d'Enza e persino nel Parmigiano, non ha permesso di intercettare la banda. Sulla vicenda sono in corso le indagini da parte dei carabinieri in ordine al reato di tentata rapina aggravata.

L'orefice e la moglie si sono poi recati al pronto soccorso dell'ospedale di Montecchio, dove sono stati medicati e dimessi con una prognosi di cinque giorni per le contusioni subite a seguito dell’aggressione.