Per promuovere il territorio 9 milioni in più

di Luciano Salsi

Sono quelli stanziati dalla Regione nell’ambito della nuova associazione Destinazione turistica Emilia 

REGGIO EMILIA. »Sono qui a Modena per...». Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo e al commercio, s'è presentato con un lapsus freudiano ai rappresentanti delle associazioni degli albergatori e dei commercianti reggiani ansiosi di sapere quale contributo può venire dalla Regione per la promozione del nostro territorio. La platea, riunita nella sala rossa del Municipio, ha reagito con risate e applausi di incoraggiamento, ma non poteva passare inosservata l'implicita confessione dell'invisibilità di Reggio agli occhi non solo dei turisti, ma perfino del governo regionale.

È proprio per rimediare a questa impercettibilità che i nostri amministratori e imprenditori confidano nell'area vasta dell'Emilia occidentale, che associa Reggio a Parma e Piacenza in Destinazione turistica Emilia ai fini di una promozione turistica coordinata, capace di fermare i visitatori in ogni tappa, evitando che la nostra città continui ad essere spesso immeritatamente ignorata e saltata a piè pari. In tale ottica s'inquadra la nuova normativa regionale. «Corsini – ha sottolineato Natalia Maramotti, assessore comunale al turismo, nel presentare ai convenuti il suo collega – ha molto lavorato per la stesura della legge 4, che rinnova la governance del turismo sulla base di tre destinazioni, che comprendono rispettivamente Bologna con Modena, la Romagna con Ferrara e l'Emilia occidentale». «Dal primo gennaio – ha spiegato Corsini – sarà operativa la nuova normativa. Il 21 dicembre approveremo il bilancio regionale, che stanzia per la promozione turistica dell'Emilia Romagna nel 2018 nove milioni in più, con un aumento del trenta per cento».

Un ostacolo potrebbe essere il tradizionale campanilismo che, per quanto ci riguarda, erige ancora una frontiera lungo il corso dell'Enza. «Anche Parma – obietta Corsini – ha maturato la convinzione della necessità di mettersi insieme. È interessata, fra l'altro, al flusso turistico che può venire dalla stazione Mediopadana. Come Regione abbiamo previsto lo stanziamento di 40mila euro per collocarvi un portale digitale simile a quello già installato nella stazione Tav di Bologna, dal cui touch screen si potranno ricavare informazioni sulle attrattive turistiche delle tre province. Anche la nuova guida Michelin le comprenderà insieme».

Raffaele Burioni, direttore di Apt servizi, ha testimoniato l'apprezzamento degli operatori turistici: «L'area vasta – ha detto – è un'opportunità in più per il nostro territorio, che negli ultimi tre anni ha visto crescere la quota del turismo estero dal 19 al 27%. In collaborazione con la Camera di Commercio e gli imprenditori dell'enogastronomia abbiamo compiuto un’esperienza positiva con la Food Valley. Fotografia europea e le mostre sui 2200 anni della via Emilia sono altre occasioni per costruire un prodotto turistico efficace».

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