Valzer in tribunale negli uffici del gip

Troppi arretrati da smaltire per i due giudici Ghini e Baraldi Anche Ramponi passa alla sezione dell’indagine preliminare

REGGIO EMILIA. «Due soli gip non possono più reggere il carico di lavoro derivante dall’attività della procura della Repubblica in un contesto come quello del territorio di Reggio Emilia caratterizzato da una criminalità del più vario tipo e livello di pericolosità». Parola della presidente del Tribunale di Reggio, Cristina Beretti, che ha messo ora una pezza importante a livello organizzativo per sveltire lo smaltimento dei processi in capo ai giudici in forza a Reggio. I due giudici dell’indagine preliminare (gip), Giovanni Ghini e Angela Baraldi - si legge nella proposta di variazione presentata dalla presidente - «sono stati sottoposti, dal luglio 2017 e ancor più dopo il termine della applicazione distrettuale, ad uno sforzo non più sostenibile poiché è stata suddivisa tra due soli gip l’evasione delle numerose emergenze che caratterizzano l’ufficio gip/gup: intercettazioni telefoniche, convalide, turni di reperibilità, richieste di misure cautelari ec...». Ecco allora che il giudice Luca Ramponi – dopo l’avvio di un concorso interno – ha chiesto e ottenuto l’assegnazione all’ufficio gip/gup con decorrenza immediata. Questo spostamento avviene in supplenza del giudice Dario De Luca - ora membro della commissione esaminatrice del concorso per l’accesso in magistratura - sino al trasferimento del giudice per le indagini preliminari Baraldi, che deve avvenire entro febbraio 2018.

Dal luglio scorso, infatti, nell’ufficio gip/gup si è creato «un consistente arretrato per l’assenza di De Luca e la limitata durata della disposta applicazione distrettuale del giudice Antonella Pini Bentivoglio e del giudice Stefania Di Rienzo, che per la presidente Beretti hanno offerto un «prezioso apporto che ha consentito di celebrare udienze preliminari già fissate dal dottor De Luca nei mesi di luglio/ottobre e di evadere una complessa richiesta di applicazione di misura cautelare a carico di 12 persone per associazione a delinquere finalizzata all’uso indebito di carte di credito, truffe aggravate, estorsioni nonché di evadere parte delle numerosissime richieste di emissione di decreto penale assegnate a De Luca». L’esiguo numero di magistrati del penale sarà integrato a marzo 2018 con il ritorno del giudice Teresa Antonella Garcea e a maggio 2018 da Chiara Alberti, entrambe assegnate al dibattimento. Fino ad allora i collegi penali saranno composti da Simone Medioli Devoto, la nuova arrivata Sarah Iusto - subentrata al giudice Alessandra Cardarelli - e dal giudice onorario Stefano Catellani. Il collegio per le misure di prevenzione patrimoniali antimafia pendenti sarà composto da Baraldi, Medioli Devoto e Niccolò Stanzani Maserati.

Enrico Lorenzo Tidona