Reggio Emilia, il tributo di Unimore a Mattia Dall’Aglio

di Luca Gardinale

Una laurea in memoria dello studente e atleta Mattia Dall’Aglio, 24 anni, morto il 6 agosto scorso dopo essere stato colpito da un malore mentre si allenava nella palestra dell’Associazione amici del nuoto

REGGIO EMILIA. Quella foto, braccia larghe e sorriso caldo, dice più di qualsiasi parola. Però servono anche le parole, e servono le azioni concrete, a partire da quelle che sostengono i ragazzi come Mattia, che devono fare i conti tutti i giorni con la difficoltà di conciliare studio e allenamento.

Laurea in marketing per Mattia Dall'Aglio e una borsa di studio per ricordarlo

Con questo spirito, e pensando sempre a quel sorriso, l’Università di Modena e Reggio Emilia ha deciso di conferire una laurea in Marketing e organizzazione di impresa in memoria di Mattia Dall’Aglio, il nuotatore di 24 anni, morto il 6 agosto scorso dopo essere stato colpito da un malore mentre si allenava nella palestra dell’Associazione amici del nuoto, la struttura dei vigili del fuoco in via Monsignor della Valle a Modena.

Una laurea in memoria dello studente e atleta, la cui cerimonia si terrà domani alle 10 nell’aula magna di palazzo Dossetti, in viale Allegri a Reggio, città in cui Mattia viveva. Ma le iniziative per ricordare lo studente e atleta sono due: «Nelle settimane a questa tragedia – spiega il professor Massimo Milani, delegato del rettore per lo sport – un gruppo di amici di Mattia si è attivato per raccogliere i fondi necessari all’istituzione di un premio di studio in sua memoria. La famiglia ha inoltre espresso il desiderio che tale riconoscimento venisse assegnato da Unimore a uno studente meritevole e bisognoso, che avesse intrapreso un percorso di studio e sport, proprio come Mattia».

Così, nel valutare quale potesse essere il modo più rapido ed efficace per assegnare i premi di studio, l’Ateneo ha preso la decisione, condivisa dalla famiglia del 24enne e dagli amici, di assegnare i premi di studio “Mattia Dall’Aglio” agli studenti-atleti più meritevoli o bisognosi tra quelli selezionati nel programma Unimore Sport excellence, avviato proprio quest’anno d’intesa con il Coni.

«Mattia era un atleta di qualità – spiega il prorettore Sergio Ferrari – e quando succedono cose come queste si resta senza parole. Per ricordarlo, dunque, abbiamo pensato a due iniziative: i premi di studio per gli studenti più meritevoli che hanno bisogno di supporto economico perché sono anche atleti, e una laurea alla memoria».

Iniziativa che è piaciuta ai genitori di Mattia: «Io e mia moglie vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato affinché tutto questo diventasse realtà – spiega Gianluca Dall’Aglio, il papà del 24enne – dando così visibilità anche a chi fa sport cosiddetti “minori”, e soprattutto dando a questi ragazzi la possibilità di continuare a studiare, cosa non sempre facile quando ci si allena tanto».

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato anche gli amici di Mattia: «Eravamo consapevoli che questo dolore non avrebbe avuto una accettabile consolazione – spiega Donatella Beretta, mamma di Matteo, uno degli amici di Mattia – ma per conservare il suo ricordo abbiamo portato avanti l’idea di Emilia, un’altra mamma, di realizzare qualcosa di concreto, come una raccolta fondi per istituire una borsa di studio in suo nome».