Reggio Emilia, all’asta anche il parco auto di Coopsette

Punto, 500L, Clio e Megane: in vendita 74 macchine di servizio. Il commissario Pellacini: «In corso le perizie sugli immobili»

REGGIO EMILIA. Decine di Fiat Punto, una Fiat 500L. E poi le Renault Clio, le Megane, le Modus, un paio di Ford. Dopo le opere d’arte, con l’avviso di vendita di 79 pezzi fra oli su tela, acquerelli e sculture, va all’asta anche il parco auto di Coopsette, l’ex colosso di Castelnovo Sotto entrato in liquidazione coatta il 30 ottobre 2015 dopo essere franato sotto i colpi di uno stato passivo di circa 790 milioni.

Si tratta di 74 auto di servizio usate dai 550 dipendenti Coopsette, per le quali è apparso sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie l’avviso di asta telematica del commissario liquidatore, Giorgio Pellacini, in esecuzione ad un’autorizzazione del ministero dello Sviluppo Economico dell’agosto scorso.

Si va dai 400 euro per una Clio del 2002 o dai 600 euro per una Punto del 2004 fino ai 4.000 euro per le Focus del 2014 e ai 4.800 euro per le Punto del 2015. Il pezzo forte è rappresentato dalla Fiat 500L del 2015, la cui base di partenza è stimata in ottomila euro.

Nella valutazione delle perizie, che si sono svolte dal 5 maggio al 12 settembre 2016, sono stati seguiti criteri che tengono conto dello stato di conservazione del mezzo, dei fattori di svalutazione, delle richieste del mercato e della possibilità di reimpiego. Per ciascuna delle 74 auto, i valori attribuiti e i prezzi base sono riportati in ogni singola scheda, ai quali aggiungere la percentuale di vendita dell’8% più l’Iva.

Il modello di gara è quello cosiddetto “a tempo”. Per partecipare, è necessario effettuare la registrazione al sito www.benimobili.it e versare una caparra del 10% del prezzo offerto. Le iscrizioni sono cominciate l’11 gennaio e termineranno fra dieci giorni, alle 14.30 di venerdì 26 gennaio. È lo stesso giorno in cui terminerà la gara, con chiusura alle 15. Le offerte perderanno efficacia se superate da successive offerte per un prezzo maggiore.

«Si tratta di un secondo avviso – spiega il commissario Pellacini – nel primo sono stati già venduti una trentina di mezzi. In questo secondo giro, come da procedura, c’è un ribasso del 20%».

Per quanto riguarda le opere d’arte, invece, «c’è un residuo di 155 lotti, che uscirà a breve, sempre con un ribasso del 20%».

Ma la vendita di beni mobili non è l’unica strada su cui sta puntando la procedura: «Le aste sono andate bene per quanto riguarda le attrezzature industriali. Abbiamo in corso ulteriori vendite di cespiti e attrezzature industriali in vari stabilimenti. Una di queste scade venerdì.

Anche in questo caso, se non ci saranno vendite, si procederà con un secondo avviso. Sono inoltre in corso le perizie del patrimonio immobiliare invenduto. È un patrimonio corposo: parliamo di immobili detenuti direttamente. Una volta perfezionate le perizie verrà chiesta l’autorizzazione al ministero per le procedure di evidenza pubblica, dando il via alle aste». (e.spa.)