Forestale papà di 6 figli muore a 49 anni

Castelnovo Monti: Federico Ferrari stroncato dalla malattia contro la quale lottava. Nel dolore tutta la montagna reggiana

CASTELNOVO MONTI (REGGIO EMILIA). Una persona di valore, cordiale, legatissimo alla sua numerosa famiglia, e alla montagna. Ha gettato uno stato di profonda prostrazione su Castelnovo Monti e l’Appennino – ma anche oltre visto che era una persona conosciutissima e davvero tanto stimata – la notizia che si è diffusa ieri mattina: la scomparsa prematura nella serata di mercoledì del carabiniere forestale Federico Ferrari, a soli 49 anni.



Ferrari era stato colpito da una forma molto aggressiva di tumore osseo, diagnosticata appeno lo scorso autunno. In questi mesi, aveva affrontato la malattia con grande coraggio, circondato dall’amore della sua famiglia, la moglie Manuela e i sei figli – di 14, 11, 9 i gemelli di 7 e 4 anni – , che stanno vivendo queste ore stretti in un grande riserbo, anche come forma di tutela dei piccoli per un dolore così grande da gestire.

Federico Ferrari era da molti anni nel Corpo Forestale dello Stato, così come la moglie. Con il passaggio del corpo nei carabinieri, era diventato appuntato scelto in servizio a Castelnovo Monti come addetto. Ancora al servizio di quella sua montagna che tanto amava e che così bene conosceva.

Ma per diverso tempo aveva gestito un locale molto frequentato di Castelnovo Monti, il Bar Tazza d’Oro, che lo aveva portato a contatto con tantissimi cittadini, in particolare giovani visto che all’epoca vicino al locale di via Roma c’erano diversi istituti scolastici superiori.

Era anche un atleta, grandissimo appassionato e praticante in particolare dello sci di fondo (ma eccelleva anche nello sci da discesa). Aveva partecipato a diverse gare in tutta Italia, come la Marcialonga e diverse altre.

Lo scorso settembre un dolore all’anca, che subito poteva sembrare un malessere muscolare o articolare normalissimo per chi fa sport, lo aveva portato ad affrontare esami medici che però avevano svelato una realtà ben più grave.

La notizia della sua morte ha suscitato una ondata di commozione e anche rabbia per un destino così ingiusto, ricordando il suo sorriso e la sua generosità.

Tanti i messaggi per lui sulla sua pagina Facebook, e sul sito Redacon, rivolti in primis alla sua famiglia, alla moglie Manuela, ai suoi adorati figli, al papà Romano e la mamma Pia, alla sorella Roberta, chiedendo direttamente a Federico di vegliare su di loro dal cielo. Messaggi arrivati da tutto l’Appennino, ma anche da Reggio e dalla pianura, dai colleghi, che ricordavano appunto di Federico la gentilezza, la simpatia, la disponibilità, la professionalità. Ieri sera, è stata celebrata una messa di suffragio, partecipatissima, alla Chiesa della Resurrezione, mentre i funerali si svolgeranno oggi, in forma strettamente privata. (l.t.)