Pugno a scuola, studente sospeso per 14 giorni

Guastalla: la decisione del Carrara dopo i 25 giorni di prognosi a un allievo. L’aggressore: «Stavamo scherzando»

GUASTALLA. È finito nei guai lo studente di quinta dell’istituto professionale “Mario Carrara” che giovedì mattina ha sferrato un pugno a un ragazzo di terza facendolo andare in ospedale con una prognosi di 25 giorni.

Un prognosi così alta che prevede la denuncia d’ufficio per lesioni.

Ma anche il consiglio di classe – che già nella giornata di ieri il dirigente scolastico, Francesco Senatore, ha consultato – ha deciso di sospendere lo studente per 14 giorni. Tuttavia, come è tradizione della scuola, in caso di situazioni particolari, intende recuperare, dal punto di vista educativo, il giovane e, in collaborazione con l’associazione “Pro. Di. Gio” verrà avviato in un percorso per svolgere lavori socialmente utili. Sarà impiegato in un centro diurno.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, tutto sarebbe nato per gioco. Sono entrambi maggiorenni: lo studente di origine nordafricana, 19 anni, frequenta la quinta, mentre l’amico 18enne è in terza. Si conoscono da tempo. Hanno pure giocato insieme a pallone.

Giovedì mattina, durante l'intervallo, i due si sono scambiati spintoni e pacche sulle spalle per scherzo, mentre uno dei due indossava una maschera di carnevale, fino a quando per un gesto di troppo, la situazione è degenerata ed è partito un pugno che ha centrato in pieno viso del 18enne.

Una botta non da poco, tanto che il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Guastalla e i medici gli hanno riscontrato un trauma facciale con ecchimosi. Il giovane, dopo essere stato medicato è stato dimesso e accompagnato a casa. Il referto medico parla di 25 giorni di prognosi. E ieri il ragazzo è rimasto assente da scuola, perchè ancora dolorante a un occhio.

«Mi dispiace molto. Stavamo solo scherzando. Siamo amici...» sono le parole del maggiore dei due e che per l’accaduto è finito nei guai, contattato ieri. Continua a sostenere che i due stavano solo giocando e che si sarebbero scambiati alcuni colpi. Colpi però che dal gioco, come da referto, sono a un certo punto degenerati se il 18enne è rimediato un pugno con una prognosi tanto importante. (m.p./el.pe)

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