Accoltellato in pieno giorno in stazione a Reggio Emilia

di Enrico Lorenzo Tidona

Un ventenne straniero trovato a terra con ferite al volto. Forse una lite, nessun testimone. Al vaglio le telecamere

REGGIO EMILIA. Era riverso a terra, su un fazzoletto d’erba verde tra le ruspe che dovrebbero sradicare il degrado di piazzale Europa e le pensiline davanti alle quali si fermano i pullman. Aveva il volto insanguinato, tagli in faccia e sulla testa, cosciente ma dolorante, individuato da un passante che ieri, verso le 17, ha preso il telefono e ha fatto intervenire il 118, sparendo però nel nulla. L’uomo trovato a terra è un ragazzo di circa vent’anni, senza documenti e probabilmente giunto a Reggio dal Mali.

Reggio Emilia: accoltellato in piazzale Europa, grave un ventenne



«È un rifugiato come noi» raccontano un paio di amici, anche loro giunti dallo stato dell’Africa occidentale, che guardano l’amico mentre viene caricato sull’ambulanza giunta in pochi minuti. Subito dopo arriva anche l’automedica: la dottoressa visita il giovane. Inizialmente la situazione sembra sotto controllo nonostante le evidenti ferite da arma da taglio inferte sul suo volto.

Poi però peggiora: viene medicato e subito portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. I medici confermano che è stato colpito più volte e, visto il peggiorare del quadro clinico, è necessaria una Tac. L’esame viene compiuto e per fortuna risulta negativo ma la prognosi resta riservata in attesa di una stabilizzazione.

Intanto i carabinieri cercano indizi e soprattutto testimoni. Nessuno ha visto, nessuno parla. Secondo un prima verifica, le ferite inferte sarebbero compatibili con un accoltellamento con un punteruolo o forse un piccolo coltello. L’arma non si trova e tantomeno l’aggressore, fuggito a gambe levate.

Le ferite sulle nocche del giovane ricoverato in ospedale possono essere il segno di una colluttazione nello strenuo tentativo di aggredire o difendersi dall’accoltellatore. Prende quindi forma l’ipotesi della lite, forse tra connazionali per motivi ancora sconosciuti ai carabinieri, che stanno tentando di fare luce su un episodio al momento senza spiegazione.

Un aiuto potrebbe giungere dalle telecamere puntate sul grande piazzale, suddiviso in due: da una parte il vasto parcheggio per auto, sul quale ci sono le ruspe al lavoro per creare il Parco della conoscenza, progetto di riqualificazione messo in piedi dal Comune sul vecchio sito delle Reggiane. Dall’altro c’è il terminale dei pullman e degli autobus, che finisce sui binari della stazione dei treni. Siamo infatti nella “zona rossa” di Reggio, quella sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine, quella che non conosce pace vista la continua escalation di episodi di violenza, spaccio e relative richieste di intervento.

Le indagini sull’accoltellamento dovranno quindi proseguire senza l’ausilio al momento di testimoni diretti, nonostante si tratti di un fatto accaduto alla luce del sole, in una zona ad alto traffico, nella quale convergono anche i passeggeri dei treni per prendere le auto parcheggiate. La colluttazione è avvenuta poi nei pressi del casotto verde che ospita il bar di piazzale Europa.

I carabinieri stanno quindi procedendo per accertare l’identità del ferito e il suo status: se si tratta di un rifugiato e i suoi trascorsi. La sua testimonianza diretta potrebbe essere la chiave per capire la dinamica del violento episodio. Durante l’intervento i passeggeri della stazione dei treni e quelli scesi dalle corriere sono passati accanto alla gazzella dei carabinieri e alla voltante della polizia, che hanno atteso poi la partenza dell’ambulanza. I carabinieri hanno raggiunto il ferito in ospedale in attesa di avere maggiore dettagli dalla sua voce.

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