Reggio Emilia, bottigliate in piazzale Europa: svolta nelle indagini

di Leonardo Grilli

Chiarita l’aggressione di martedì, al termine di una lite. Il secondo straniero si è consegnato sanguinante ai vigili, denunciati entrambi

REGGIO EMILIA. Svolta nella cruenta lite verificatasi nel tardo pomeriggio di martedì in piazzale Europa, quando due stranieri si sono scontrati violentemente a colpi di bottiglie e forbici, rimanendo entrambi seriamente feriti.

Lite e bottilgiate in stazione, la ricostruzione del comandante dell'Arma

Il secondo protagonista della lite, che era fuggito prima dell’arrivo dei carabinieri lasciando in terra nel sangue un 20enne del Mali, si è consegnato qualche ora dopo al comando della polizia municipale reggiana con delle ferite da taglio alla testa e alle mani. I vigili hanno quindi consegnato il ragazzo, un senegalese di 25 anni, nelle mani dei militari che hanno così potuto ricostruire in modo più chiaro quanto successo nel piazzale dell’autostazione.

Anche se le indagini sono complicate dalle problematiche linguistiche – entrambi gli stranieri non conoscono una parola di italiano – e dallo stato confusionale dei due, sembra che all’origine della lite ci siano state delle banali offese, poi degenerate in un alterco più acceso e infine in una colluttazione a colpi di forbici e cocci di bottiglia.

«Per il momento – ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di Reggio, Luigi Scalingi – escludiamo che questo episodio possa essere collegato a questioni legate allo spaccio di droga o alla violenza fra gang rivali, anche se dai test è risultato che il cittadino del Mali aveva fatto uso di sostanze stupefacenti».

E forse è proprio per questa circostanza che il giovane, portato in ospedale nel pomeriggio di martedì, durante la notte successiva ha dato in escandescenze, tentando addirittura di scappare più volte dalla struttura sanitaria con ancora gli aghi delle flebo attaccati al braccio.

Solo l’intervento dei militari, allertati dai medici, lo ha ricondotto alla ragione. Ieri, infine, è stata resa pubblica la prognosi per entrambi i contendenti. Nonostante in un primo momento le ferite sembrassero molto serie, i giovani se la caveranno con poco: 15 giorni per il 20enne e 7 per il senegalese.

Portati in caserma i due sono poi stati identificati dai carabinieri. «A quanto ci risulta – prosegue il comandante della compagnia – il ragazzo originario del Senegal è residente a Rubiera e possiede una regolare carta d’identità mentre il secondo afferma di abitare in Puglia e di essere qui solo di passaggio. Tuttavia è privo di ogni tipo di documento e sembrerebbe essere irregolare, se così dovesse essere verranno avviate le procedure del caso».

A complicare le indagini, però, un pullman in sosta che ha oscurato parzialmente le immagini delle telecamere. I due, intanto, sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di lesioni aggravate.