Si finge minorenne: è un 20enne ricercato

Marocchino si presenta al comando della Municipale come 16enne bisognoso. Ora è in carcere

REGGIO EMILIA. Ha chiesto aiuto, presentandosi al comando della polizia municipale e affermando di essere un sedicenne marocchino solo soletto in Italia: un minorenne bisognoso di assistenza. Invece è risultato che il presunto orfano era un ventenne ricercato dal 2015.

Così nel pomeriggio di mercoledì, dopo una verifica in banca dati, la polizia municipale ha arrestato e accompagnato al carcere della Pulce un marocchino fuggito dagli arresti domiciliari a Spoleto (Perugia) quasi tre anni fa.

A mettere fine alla sua latitanza è stato lo stesso ricercato, che si è presentato al comando di via Brigata Reggio in cerca di aiuto.

Il tutto è iniziato martedì, quando lo straniero, parlando con alcuni cittadini di origine nordafricana, ha raccontato di avere 16 anni e di essere sbarcato in Italia da poco, senza genitori e senza alcun conoscente. Uno stato di forte bisogno, secondo il suo racconto; tanto che un connazionale di 46 anni, residente a Reggio da oltre vent’anni, mosso a pietà, gli ha proposto di accompagnarlo al comando di polizia municipale, offrendosi di fare da interprete al fine di fargli ottenere l’assistenza prevista dalla legge per i minori stranieri non accompagnati.

Il giovane e il buon samaritano si sono quindi presentati al comando, dove il “minore” ha esibito una fotocopia di documenti marocchini, rivelatisi palesemente falsi all’addetto presente in quel momento in servizio.

Sono quindi scattati ulteriori accertamenti. Dai rilievi fotodattiloscopici (previsti dalla legge per i minori non accompagnati) è invece emerso che il giovane, nato nel 1998, non solo non era minorenne, ma era noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali: dal maggio 2015 era evaso dagli arresti domiciliari a Spoleto, rendendosi irreperibile alle forze dell’ordine nonostante sul suo capo pendesse una condanna per un arresto in flagranza per furto.

Nei suoi confronti è quindi scattato l’arresto. Gli agenti della municipale lo hanno accompagnato in carcere, dove il ventenne finirà di scontare la precedente condanna in attesa di un nuovo processo per evasione.