È morto il professor Paolo Mattioli, allenatore e noto volto televisivo

di Primo Bertani

Reggio Emilia: aveva 81 anni e negli anni Novanta aveva condotto trasmissioni sul calcio dilettantistico a Reggio 3Tv e Retemilia, è stato allenatore alle giovanili della Reggiana

REGGIO EMILIA. Il mondo sportivo reggiano perde uno dei suoi personaggi più rappresentativi. A 81 anni si è spento ieri sera, poco dopo le 19, Paolo Mattioli “il professore”. Era ricoverato al Santa Maria Nuova per un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute, dopo che da alcuni anni era ospite di una casa protetta. Per oltre mezzo secolo è stato sulla ribalta della cronaca cittadina, con una carriera poliedrica, come giocatore, insegnante, allenatore, dirigente, commentatore sportivo, sempre con un grande cuore granata.

Paolo Mattioli ha legato pagine importanti della propria storia alla Reggiana, prima ai tempi della presidenza di Carlo Visconti e poi in segreteria al settore giovanile con l’avvento di Chiarino Cimurri, l’amico a cui era profondamente legato più di ogni altro. Aveva iniziato la sua carriera granata nel 1975 quando allenava gli allievi nazionali alle dipendenze di Guido Mammi. Erano i tempi d’oro del triumvirato di Visconti, Lari e Degola, quando furono lanciati talenti come Bertoni, Romano, Testoni e Galparoli. Un’esperienza indimenticabile e di successo che durò 10 anni. Mattioli arrivò ad allenare sino alla Primavera. Reggio era il suo palcoscenico, dove tutti lo conoscevano: chi per essere stato suo allievo a scuola, dove insegnava applicazioni tecniche, chi per averlo avuto come allenatore o dirigente. Per anni fu conduttore di una trasmissione sul calcio dilettantistico prima su Reggio 3Tv poi su Retemilia.

Uno stile di vita, sosteneva, fatto per non annoiarsi. Era un personaggio di stampo antico, professionale e scrupoloso nel suo lavoro, portato alle pubbliche relazioni. Come allenatore di calcio a livello dilettantistico, molti lo ricorderanno sulle panchine di Vigor, Riese, Calerno, che portò dalla terza alla prima categoria e ancora Montecavolo, Scandiano, Campagnola. Anche con l’hockey della serie A ha avuto fortuna come direttore sportivo, alle dipendenze del presidente Sergio Romano Aguzzoli. Una partentesi durata sette anni. Poi con il passare degli anni si è dedicato a compiti di segreteria. Un lungo periodo allo Sporting Chiozza e poi allo Sporting Club Sant’Ilario. Per 15 anni è stato responsabile dell’attività sportiva del Circolo tennis Canali. Lascia la moglie Francesca Bini e due figli, Gianluca e Angelo. I funerali molto probabilmente nella giornata di domani.