Reggio Emilia: palpeggia e molesta una 12enne, figlia di amici di famiglia

di Leonardo Grilli

Divieto di avvicinamento emesso dal gip per un 30enne reggiano incensurato. A scoprire le molestie la madre della ragazzina, che ha poi denunciato il pedofilo

REGGIO EMILIA. Ha inviato a una ragazzina appena 12enne dei filmati pornografici e dei messaggi molto espliciti ma, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, non si sarebbe fermato qui. Avrebbe, infatti, anche baciato e palpeggiato la minorenne, poco più che bambina, facendole prendere spunto dagli stessi video a sfondo sessuale che le mandava. Il tutto approfittando della fiducia che godeva con i genitori di lei, che lo consideravano un amico di famiglia.

Ma l’attività di questo pedofilo ha avuto fine ieri, quando la squadra mobile della questura di Reggio Emilia ha dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento emessa dal gip a carico di un 30enne reggiano incensurato. L’uomo è ora gravemente indiziato di avere approcciato, ripetutamente e in modo inopportuno, la ragazzina 12enne.

La minore, figlia di amici di famiglia, era stata costretta a subire le attenzioni, sgradite e fuori luogo, dell’uomo che non ne voleva sapere di lasciarla stare. A scoprire i fatti la madre della bambina che controllando il telefono della figlia aveva notato dei messaggi a sfondo sessuale inviati da quello che riteneva una persona di fiducia. La donna, quindi, ha denunciato i fatti alla Mobile della questura che ha così avviato indagini più approfondite sotto il coordinamento del sostituto procuratore di Reggio Emilia, Maria Rita Pantani.

L’attività degli inquirenti ha così consentito di raccogliere numerosi indizi a carico del 30enne, accertato senza dubbio che il pedofilo aveva anche mostrato alla minore in più occasioni dei filmati pornografici e aveva tentato degli approcci fisici piuttosto espliciti.

Nello specifico, secondo gli elementi raccolti dalla polizia, l’uomo sarebbe arrivato anche a baciare e palpeggiare la 12enne. La scoperta della madre, e il tempestivo intervento della Mobile, hanno per fortuna evitato il peggio.