A Reggio Emilia tornano i “cannibali” delle Mercedes

di Ambra Prati

In via Zandonai rubato l’airbag di un’auto, a dicembre caso fotocopia. «Furti su commissione per macchine incidentate»

REGGIO EMILIA. Auto spaccate e cannibalizzate, con intere parti dell’abitacolo rubate. Secondo gli esperti del settore, si tratta di furti su commissione che vanno a rimpinguare i ricercatissimi pezzi di ricambio di macchine incidentate e danneggiate proprio nei sistemi di sicurezza, gli unici che per legge dovrebbero essere sostituiti con pezzi di ricambio nuovi e originali, proposti dalle case madri a prezzi astronomici.

L’ultima sorpresa di questo tipo è toccata in sorte a un reggiano che domenica aveva parcheggiato la sua Mercedes in via Zandonai, nel quartiere di Regina Pacis. E quando alle 19 è tornato a prendere la vettura, dopo averla lasciata lì l’intera giornata, ha trovato infranto il deflettore posteriore destro: all’interno mancavano l’airbag e parte del volante, le bocchette del sistema di aerazione e la copertura del cambio.

Un colpo fotocopia rispetto a quello accaduto nel dicembre scorso quando un cliente si era rivolto alla Capelli Service Autocarrozzeria dopo avere trovato la sua Merceded Classe A, parcheggiata in via Perugino a Pieve, con il vetro posteriore spaccato e spogliata di buona parte del cruscotto, in quel caso comprensivo di navigatore: radio e airbag, bocchette di aerazione e copertura del cambio.

Un danno totale di 7.400 euro (solo la radio con navigatore satellitare costa oltre tremila euro), per sua fortuna coperti dall’assicurazione.

«È lampante che si tratti di furti su commissione: pezzi di ricambio introvabili, richiesti da demolitori o ricambisti – spiega Andrea Capelli, uno dei soci della Capelli Service –. L’airbag e i dispositivi salvavita per legge devono essere nuovi ed originali, per ovvi motivi di sicurezza». Un’operazione di rimozione non immediata, secondo Capelli: «Si tratta di professionisti che li strappano per rivenderli: e se in officina sono necessarie due ore per smontare un airbag, i ladri che hanno fretta tagliano i fili provocando danni ulteriori».

Per sostituire l’airbag di un’utilitaria, prosegue Capelli, «ci vogliono duemila euro, cui spesso si aggiungono volante, bocchette o cinture di sicurezza: 3mila euro solo di ricambi. Questi sono i prezzi di mercato, anche perché i listini delle case madri sono sproporzionati rispetto al reale valore: nei ricambi originali si paga il marchio. Purtroppo succede che ci sono officine che propongono di cambiare airbag mettendoli usati e acquistandoli sottobanco».

Nonostante sia illegale, sottolinea Capelli, almeno per gli airbag. «Noi sconsigliamo sempre all’automobilista di accettare queste soluzioni: per motivi di sicurezza (non è detto che l’airbag smontato e rimontato funzioni bene) e per motivi legali (in caso di un sinistro, tramite il codice di fabbricazione si scoprirebbe l’irregolarità del cuscino salvavita e l’assicurazione non coprirebbe)».

Complice il rallentamento della vendita di vetture nuove, negli ultimi anni la richiesta di pezzi di ricambio usati è schizzata all’insù e l’avvento della giungla del web ha reso senza rischi la ricettazione on line di pezzi di ricambi di dubbia provenienza. «Su siti come Subito.it o e-Bay si trova di tutto. Suggerisco ai derubati di tenerli d’occhio per vedere se compaiono le stesse parti di vettura depredate. Anch’io una volta sono stato incauto: ho comprato on line da un romagnolo una portiera che non si trovava, peccato che due anni dopo si è presentata la polizia dicendo che quella vettura era rubata».

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