Affittò una casa per le vacanze in Grecia, ma era una truffa. Denunciato

Bagnolo in Piano, nei guai un 45enne che l'estate scorsa aveva incassato da un aspirante turista di 50 anni 250 euro come caparra per un appartamento "fantasma"

BAGNOLO IN PIANO. E' incappato in un esperto di truffe telematiche, specializzato in affitti di appartamenti inesistenti in amene località turistiche. Un 50enne di Bagnolo in Piano si è accorto della truffa quando ormai aveva già pagato 250 euro di caparra, con un bonifico bancario. Si è rivolto ai carabinieri della stazione locale che sono stati in grado, tramite l'utenza telefonica usata dal truffatore, l'annuncio internet dell'appartamento in affitto sulle coste settentrionali della Grecia, e i dati bancari forniti per il bonifico, a identificare il malvivente, un 45enne di Napoli. Ora le indagini proseguono per dare un volto e un nome anche a una sua complice, una donna con la quale il 50enne aveva preso accordi telefonicamente e che ora rischia la denuncia per il reato di concorso in truffa.

L'episodio risale all'estate scorsa, di questi ultimi giorni la denuncia. Il 50enne truffato aveva contattato l'inserzionista prima via mail, poi telefonicamente e quindi anche per whatsapp accordandosi su prezzi e tempi. La cifra pattuita per l'affitto dell'appartamento era di 550 euro per la settimana di ferragosto, con il versamento anticipato di 250 euro per bloccare la casa. Alcuni giorni prima della partenza però l'aspirante turista si è reso conto che quella 'location' esisteva solo nella foto di un sito di annunci e ha capito di essere stato truffato.

Quando poi ha cercato di contattare l’inserzionista con i recapiti in suo possesso non ha ottenuto alcuna risposta. Al termine di indagini telematiche sull'annuncio-trappola i carabinieri di Bagnolo sono risaliti al truffatore che aveva intascato la caparra e l'hanno denunciato. Il 45enne napoletano ha a suo carico precedenti specifici in materia di “affitti fantasma” e con lo stesso modus operandi risulta avere raggirato nell’estate scorsa altri aspiranti turisti dimoranti in altre province italiane a cui proponeva case nelle più note località balneari italiane e d’Europa

Per i truffati l’amarezza di non aver potuto fare le ferie e la speranza, grazie alle risultanze investigative dei carabinieri, di poter ottenere in sede processuale il giusto risarcimento.