Il vandalo seriale è il nipote, denunciato

Luzzara, da giugno dell'anno scorso e per quattro volte ha squarciato con un coltello gli pneumatici dell'auto del congiunto e di un vicino

LUZZARA. La prima reazione, anche davanti all'evidenza, è stata quella di negare, pur in modo assai goffo: "E' un mio sosia!", ma poi il 55enne, che le immagini delle telecamere hanno rivelato essere il vandalo seriale ai danni dello stesso zio, ha dovuto ammettere le sue responsabilità.

Da mesi tagliava gli pneumatici dell'auto del congiunto, un 75enne, facendo scatenare una vera e propria caccia all'ignoto vandalo e costringendo l'anziano a continui esborsi, non solo per nuovi pneumatici, ma anche per l'installazione di una telecamera di videosorveglianza che, alla fine, ha incastrato il vero vandalo seriale: non un ragazzino in vena di scherzi pesanti o un vicino di casa rancoroso, ma l'insospettabile nipote. Alla base dei blitz vandalici un dissidio tra i due avvenuto tempo prima e per futili motivi.

Disperato e in lacrime, dopo l'ennesimo blitz vandalico, il 75enne, ha chiamato il maresciallo comandante la stazione dei carabinieri di Luzzara: ancora una volta, e accadeva da oltre sei mesi, ignoti gli avevano squarciato nottetempo gli pneumatici della sua auto.

Il maresciallo l’ha rassicurato precipitandosi con un tecnico presso l’abitazione del 75enne, certo di trovare la soluzione. Dopo il penultimo raid vandalico infatti aveva fatto installare alla vittima una telecamera. All’arrivo, oltre al pensionato, anche il nipote, che, con il maresciallo ed al tecnico, hanno incominciato a guardare il video che riprendeva il vandalo travisato con calzamaglia avvicinarsi all’auto del pensionato e con un coltello squarciargli 3 pneumatici.

La sopresa è arrivata dagli ultimi attimi della ripresa. Probabilmente complice la mancanza d’aria, prima di allontanarsi dal campo della telecamera, viene inquadrato il vandalo che solleva la calzamaglia per prendere una boccata d’aria. Inequivocabile si rivela l'identità del malvivente.

Lo stesso tecnico presente si è girato verso il nipote: “E’ un mio sosia!” ha esclamato quest'ultimo. L'uomo è stato condotto in caserma dai carabinieri di Luzzara e messo davanti alle evidenze dei fatti ha reso piena ammissione di responsabilità, dichiarandosi l’autore non solo dell’ultimo raid vandalico, ma anche di quelli analoghi commessi il 3 giugno e il 7 ottobre dell’anno scorso e il 4 gennaio di quest’anno.

In uno degli episodi a venire squarciate con un coltello furono gli pneumatici dell'auto di un vicino. Il 55enne così facendo voleva depistare le indagini che i carabinieri di Luzzara avevano da tempo avviato. Ma poi i carabinieri avevano suggerito al pensionato le telecamere, installate dopo il penultimo episodio del 4 gennaio scorso.

Il 55enne è stato denunciato per danneggiamento aggravato e continuato.