Reggio Emilia, picchia la moglie e tenta di accoltellare gli agenti

Via Adua: arrestato un pluripregiudicato albanese. La moglie ha 21 giorni di prognosi. Poliziotti aggrediti con una lama

REGGIO EMILIA . Ha picchiato selvaggiamente la moglie sotto gli occhi dei tre figli, tutti minorenni, facendo sobbalzare il vicinato per le urla che provenivano dall’abitazione di via Adua. Un episodio di violenza inaudita avvenuto alle 22 di mercoledì, che ha fatto scattare la chiamata d’emergenza al 113.

La sala operativa della questura ha inviato subito sul posto una Volante che doveva sedare la lite sfociata in un pestaggio a senso unico ai danni della donna, una moldava di 33 anni. Una volta giunti sul posto, però, i poliziotti hanno dovuto affrontare il marito picchiatore, che pareva imbizzarrito. Una furia cieca la sua, che ha sfogato anche contro gli agenti della questura, utilizzando un coltello da cucina. Ha cercato letteralmente di accoltellarli, venendo poi sopraffatto dagli uomini in divisa, che sono riusciti ad avere la meglio sul loro aggressore e senza riportare fortunatamente ferite.

Da lì sono scattate subito le manette per l’aggressore, Koci Arben, 34 anni, albanese poi risultato essere un pluripregiudicato. La moglie picchiata poco prima a mani nude dal marito aveva riportato diverse ferite. È stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova per essere sottoposta ad accurati esami medici. I dottori hanno giudicato le ferite guaribili in 21 giorni.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti ed è in attesa dalla convalida dell’arresto. Su di lui grava anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Resta da stabilire ora quali fossero i motivi dell’aggressione e se, soprattutto, si sia trattato di un episodio isolato e di violenze ripetute nel tempo. Il pestaggio tra le mura di casa aveva attirato l’attenzione dei vicini. Non è bastata nemmeno la presenza dei tre figli per placare l’uomo che si è accanito sulla consorte, trovato poi in forte stato di alterazione dagli agenti della Squadra Volanti, che si sono dovuti difendere dall’attacco con la lama non andato fortunatamente a segno.

Il 34enne è subito apparso fuori controllo una volta paratosi davanti agli agenti, che gli hanno intimato di desistere e mollare il coltello. Una situazione assai pericolosa, con la famiglia sopraffatta da una parte e i poliziotti dall’altra. L’arresto in flagranza si è concluso con il trasporto dell’uomo in cella di sicurezza in questura e sarà ora il giudice a decidere sulla convalida, in attesa del successivo giudizio in merito ai due reati che gli sono stati contestati dalla procura di Reggio.

Enrico Lorenzo Tidona