Da studenti a ladri per vestire alla moda

di Leonardo Grilli

Esplode il fenomeno dei minori che marinano la scuola per rubare abiti. L’ultimo caso ai Petali, coinvolti due quindicenni

REGGIO EMILIA. Escono di casa con gli zaini pieni di libri per andare a scuola per poi marinare le lezioni e andare per i negozi del centro città e nei principali centri commerciali di Reggio Emilia e dedicarsi allo “shopping”.

Entrano armati di forbicine per staccare l’antitaccheggio dai capi d’abbigliamento, li nascondono negli zaini precedentemente svuotati del materiale scolastico ed escono come se niente fosse assieme alla refurtiva. È un vero e proprio boom di furti di vestiti ad opera di studenti adolescenti, ladri improvvisati perché animati dal desiderio di vestire alla moda a tutti i costi.

Questo il recente fenomeno registrato dai carabinieri reggiani al termine di diversi interventi nei principali negozi della città, in particolare nel centro commerciale I Petali.

I militari dell’Arma, dunque, segnalano non casi isolati ma una vera e propria moda tra ragazzini, spesso studenti incensurati e in molti casi appartenenti a buone famiglie. Un fenomeno che non dipende quindi dalle difficoltà economiche dei giovani ma – circostanza ancora più allarmante – da una diffusa noncuranza verso la legge e da una totale inversione di priorità: meglio vestire secondo le ultime tendenze che avere la fedina penale pulita. Apparenza, prima che sostanza.

Gli ultimi due episodi in ordine cronologico hanno visto come protagonisti due 15enni reggiani, denunciati per furto e traditi dalla loro poca esperienza. I due minori, questa la ricostruzione degli investigatori, hanno avuto l’accortezza di staccare i dispositivi antitaccheggio presenti sui capi di abbigliamento di un negozio dei Petali ma non sono stati attenti alla presenza di un ulteriore dispositivo che all’uscita si è attivato, dando l’allarme e richiamando l’attenzione dei dipendenti che hanno fermato i due adolescenti e chiamato i carabinieri.

I militari del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno preso in consegna i minori, scoprendo all’interno dei loro zaini dei capi d’abbigliamento rubati in quel negozio e in un’altra attività del centro storico, depredato in precedenza con le stesse modalità. Felpe, t-shirt e pantaloni che sono poi stati restituiti. Recuperati i libri di scuola, che i ragazzi avevano lasciato in un armadietto del centro commerciale, i due studenti sono stati sottoposti alla misura pre-cautelare dell’accompagnamento a seguito di flagranza e condotti in caserma. Al termine delle formalità di rito sono infine stati affidati ai rispettivi genitori, a dir poco sorpresi per la condotta dei loro ragazzi che credevano a scuola.