Reggio Emilia, inaugurato Palazzo Pratonieri: il gioiello di Unicredit

Il taglio del nastro ufficiale con i vertici del gruppo bancario: «Questa sede è un’eccellenza»

REGGIO EMILIA. Palazzo Pratonieri, scrigno di opere d’arte e testimone della storia della città, ieri pomeriggio si è vestito a festa per l’inaugurazione ufficiale della principale sede reggiana di Unicredit. Oltre un secolo fa quello splendido edificio di via Toschi aveva già ospitato una banca, la Cassa di Risparmio, ed ora, insieme al ritrovato splendore, è diventato anche un autentico gioiello di tecnologia.

Palazzo Pratonieri torna a splendere, ecco il gioiello Unicredit



«Abbiamo programmato un investimento di quasi 2 miliardi e mezzo in tre anni per servire la nostra clientela con la digitalizzazione – ha spiegato il general manager del gruppo bancario Gian Franco Papa – e in questa sede è attiva una piattaforma d’avanguardia, un’opportunità in più per chi opera con noi. In questo modo Unicredit partecipa allo sviluppo del territorio».

«Siamo partner strategici – ha proseguito – per il cliente retail e per il private banking, e questi interventi di rinnovamento e alta automazione saranno adottati in tutte le filiali italiane entro la fine del 2019. La sede reggiana è una delle prime a beneficiare del salto di eccellenza».

Gli ha fatto eco il sindaco Luca Vecchi che ha annoverato l’operazione di Unicredit fra gli investimenti destinati a qualificare la città e ha citato a tal proposito anche la prossima ripavimentazione della vicina piazza San Prospero e il progetto Palomar alle ex Reggiane. Ha quindi ringraziato la banca che ha concorso al rilancio della economia locale “riaccendendo i motori” con un Pil in rialzo di quasi il 2% ed un calo della disoccupazione sotto il 4%.

A dar man forte a queste incoraggianti prospettive sono poi intervenuti il dirigente generale Andrea Casini e il manager regionale Andrea Burchi, oltre alla dirigente della filiale reggiana Antonella Silingardi.

Dopo una breve visita guidata dal professor Mussini, nella cornice festosa di rappresentanti di istituzioni ed aziende, c’è stato il taglio del nastro con Gianni Franco Papa, affiancato da Luca Vecchi e dal presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi (cui si deve la stampa di un volume che contiene la storia di Palazzo Pratonieri). Benedizione infine dei locali da don Gazzotti della vicina parrocchia di San Prospero e taglio di una gigantesca torta con la scritta Unicredit. Un matrimonio rinnovato con la città.