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Simone Medici conclude al secondo posto nella classifica generale GravItalia

Il biker reggiano si è classificato all'ottavo posto nell'ultima tappa a Bormio

Cala il sipario sull'estate 2014 e, di conseguenza, anche sulla stagione del circuito GravItalia di Downhill. Anche per Simone Medici, biker del 'Pedroni Racing Team', sono arrivati i titoli di coda dopo un'annata di alti e bassi, condizionata dall'incidente in Val di Sole dello scorso luglio. Per il reggiano però è bastato l'ottavo posto nell'ultima tappa a Bormio (SO), nel weekend del 13-14 settembre, per concludere al secondo posto nella graduatoria generale del circuito GravItalia. Un risultato prestigioso, che bissa quello dello scorso anno.

L'impresa era ardua sia per lo stato di forma di Simone, rientrava dopo più di due mesi lontano dalle gare, sia per il percorso anomalo della prova. Il tracciato, molto fisico, era lungo circa 3 km (la media nelle altre tappe di campionato è di 2 km) e si districava tra le piste da sci della località lombarda (una parte toccava la mitica Stelvio, dove si svolge la Coppa del Mondo di sci ogni anno). Molti i tratti in forte pendenza, che assicuravano una certa velocità al percorso, ma tanti anche quelli in cui era necessario pedalare.

Nelle prove, il pilota del 'Pedroni Racing Team' è scivolato al 35mo posto a causa di una caduta ma in gara, con una prova tutta orgoglio e adrenalina, ha rimontato fino all'ottava posizione, mancando il podio per pochi secondi. La gara ha visto vincere il neozelandese Wyn Masters, atleta professionista. Completano il podio Johannes Von Klebesberg, secondo posto, e Alan Beggin, terzo.

La tappa di Bormio ha definito anche la graduatoria finale del circuito GravItalia. Come nelle previsioni Johannes Von Klebesberg ha concluso in prima posizione, con 232 punti totali. Al secondo posto, come già detto, si è piazzato proprio Simone, con 152 punti, unico tra i top ten a saltare una gara (la quarta tappa, alla Paganella), che però non gli ha impedito di giungere sul podio. Sul terzo gradino Mario Milani, con 135 punti.

Da sottolineare la calorosa accoglienza che tutto l'ambiente Downhill ha riservato al biker reggiano per il suo rientro alle gare: tante pacche sulle spalle ed abbracci per lui, a testimoniare che si è rivali solo in gara ma fuori dal percorso c'è stima e rispetto per ogni concorrente.

La stagione per Simone termina qui. Ora può finalmente riposarsi in vista del prossimo anno: il biker reggiano non ha nessuna intenzione di mollare il Downhill e nel 2015 correrà interamente sia la Coppa del Mondo che la Coppa Europa. Due obiettivi importanti, che però non spaventano Simone.