L’arrivo di Inter e Milan accende l’entusiasmo in stazione e allo stadio

di Jacopo Della Porta

Festa sugli spalti. bambini e genitori a caccia di autografi alla Mediopadana In campo arriva un drone con la scritta “Marò liberi”, il pilota era nel parcheggio

REGGIO EMILIA. Una giornata all’insegna del grande calcio, iniziata in mattinata con una folla di tifosi alla Mediopadana e proseguita in serata al Mapei Stadium, dove Sassuolo, Milan e Inter si sono sfidati nel Trofeo Tim. Il fatto che si sia giocato a ridosso di Ferragosto e l’assenza della Juventus rispetto all’anno scorso hanno ridotto l’afflusso di pubblico, stimato sui 10mila spettatori, 5mila in meno del 24 agosto 2014. Qualcuno ha approfittato dell’evento per far volare un drone sul campo di gioco con la scritta “Marò Liberi” durante la prima gara.

A pilotarlo una persona che si trovava nel parcheggio, che poi è stata identificata dalle forze dell’ordine, che stanno svolgendo accertamenti.

L’accoglienza. Le milanesi sono arrivate alle 12.10 di ieri mattina, con 10 minuti d’anticipo sul ruolino di marcia, alla stazione dell’alta velocità di Reggio. Le due squadre, che occupavano due carrozze diverse di un Frecciarossa 1000 di Trenitalia, sono state accolte da circa 300 tifosi, tra cui tanti ragazzi e bambini, in un clima di sano entusiasmo, tra cori e applausi. I calciatori si sono concessi per alcuni autografi e qualche selfie, in particolare Bacca e Montolivo tra i rossoneri e mister Mancini tra i nerazzurri. Poi giocatori e staff sono saliti sui pullman in direzione dei rispettivi alberghi. Tifosi in attesa anche in serata, quando però i pullman sono entrati rapidamente dopo le 19 nei cancelli dello stadio e questa volta il pubblico ha dovuto accontentarsi di scorgere i calciatori oltre i finestrini rivolgendo loro gesti di saluto.

Grande festa. L’atmosfera che si è respirata dentro e fuori lo stadio è stata quella della festa. Famiglie con bambini, blande misure di sicurezza, niente eccessi del tifo organizzato. Il carattere amichevole ha restituito all’evento quel volto che dovrebbe essere la norma di ogni partita. L’episodio di ieri ad Anzio (Roma), dove sono comparse minacce di morte sulle mura di casa dei genitori del neoacquisto milanista Alessio Romagnoli, ci ricorda in modo eloquente che le cose nel mondo del pallone vanno spesso in modo diverso.

In cerca di campioni. Per i supporter di Milan e Inter è un’annata particolare, con tanti volti nuovi e poche bandiere rispetto al passato, ma il blasone delle due squadre è sufficiente a suscitare emozioni e tante aspettative dopo anni deludenti. Le due società hanno investito tanto e questo ha dato morale ai loro sostenitori, stanchi di guardare da lontano Juventus e Roma. «Sono venuto per vedere Romagnoli – ha detto un tifoso rossonero in attesa del pullman – Sarà il nuovo Nesta? Non so, ma con quello che lo abbiamo pagato mi aspetto che sia molto bravo».

Un amico interista al suo fianco ha espresso cos’ la sua preferenza: «Sono qua per Kondogbia. Con lui il centrocampo è davvero tosto».

Sugli spalti le magliette rossonere che si scorgevano più frequentemente erano quelle della nuova coppia d’attacco Bacca-Luiz Adriano. Non sono mancati i nostalgici che hanno sfoderato tenute un po’ datate, con qualche nome evocativo, come Kakà e Thiago Silva. I più aggiornati sono i bimbi, che hanno indossato le magliette di “debuttanti”, come i nerazzurri Jovetic e Kondogbia.

Voglia di serie A. In casa Sassuolo si respira un clima d’attesa: dopo aver gustato l’ebbrezza della serie A i neroverdi hanno scoperto di starci bene e cominciano ad avere qualche ambizione in più del semplice obiettivo salvezza. La squadra è quella rodata dalla passata stagione, con qualche innesto, come Duncan, e un addio pesante come quello di Zaza. E poi, ammettiamolo, grazie al Sassuolo anche i reggiani possono continuare a gustarsi la massima serie: per qualcuno non sarà il massimo, ma tanti appassionati hanno dimostrato di apprezzare la possibilità.