Reggiana, marcia indietro del Viminale: sì alla trasferta a Salò

di Jacopo Della Porta

Il derby violento a Montava aveva portato a 21 Daspo. L’azione congiunta dei due presidenti ha convinto le autorità a togliere il divieto. Compagni: «Abbiamo fatto squadra per legittimare la nostra identità di reggiani»

REGGIO EMILIA Alla fine l’impegno della società granata è stato premiato: i tifosi della Reggiana domenica potranno regolarmente seguire la squadra nella trasferta di Salò. Ieri è arrivata la notizia della revoca del provvedimento che era stato emesso dall’Osservatorio per lo sport come conseguenza dei tafferugli di Mantova del 3 ottobre, che hanno portato all’emissione di 21 Daspo.

La società in questi giorni ha lavorato a vari livelli per ottenere questo risultato, in particolare con la questura di Brescia, dove è da poco arrivato l’ex vicario di quella reggiana, Cesare Capocasa. Il fatto che i tifosi reggiani non siano noti per episodi di violenza ha giocato un ruolo decisivo, così come la circostanza che con i supporter di Salò ci siano sempre stati rapporti corretti. Il presidente Stefano Compagni ha agito in sinergia con il collega Giuseppe Pasini, che ha appoggiato la richiesta granata.

Le premesse, dunque, sono quelle di una giornata di festa sulle rive del Garda e i tifosi hanno già organizzato dei pullman per la trasferta e continueranno a raccogliere adesioni anche oggi e domani. Salò per la vendita dei biglietti si appoggia a Ticketland2000, che oltre al sito online ha due rivendite nella nostra provincia, a Sant’Ilario e Scandiano.

ESULTANZA GRANATA «E' stato premiato il tifo sano – ha commentato a caldo il presidente Stefano Compagni – la passione per la Reggiana, il nostro senso di appartenenza, l'attaccamento al nostro territorio, l'idea di sviluppare un calcio sano, vero e pulito. Tutto questo ci è stato riconosciuto e premiato, grazie al contributo di chi vuole bene alla Reggiana e mi riferisco alle istituzioni politiche, amministrative e governative. Abbiamo fatto squadra per legittimare la nostra identità, trovando piena condivisione dei nostri principi».

Il presidente ha colto l’occasione della notizia proveniente da Brescia per ricordare quello che la società sta facendo per rilanciare la Regia. «Ci stiamo impegnando per riportare agli antichi splendori il Mirabello, il nostro Filadelfia granata. Ci impegneremo per ridare luce e lustro a Villa Granata che sarà la sede della società e in futuro il cuore pulsante di tutta la Reggiana. Vogliamo dare una forte caratterizzazione di imprenditorialità reggiana alla nostra proprietà per garantire alla società un futuro solido e possibilmente ambizioso con l'aiuto di tutti».

LA PARTITA E’ UNA FESTA  Per il numero uno granata la revoca del divieto di trasferta è un motivo di vera soddisfazione, soprattutto per il modo in cui ci si è arrivati.

«E' un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, società, tifosi e istituzioni ma anche un motivo di orgoglio perché vogliamo portare avanti una filosofia sportiva ricca di passione ma anche di correttezza, sportività e fair play. Come Reggiana ci stiamo impegnando ogni giorno per rendere la partita un appuntamento di festa, ritrovarsi tra amici e arricchire di significati un evento sportivo, a Reggio come in tutta Italia».

«Vogliamo trasmettere – continua Compagni – un concetto di solidarietà e divertimento, di unione e partecipazione. I nostri tifosi e la società lo hanno applicato in tutte le occasioni e ci siamo impegnati a proseguire questo cammino di simpatia e passione. Lo abbiamo dimostrato in questi anni, a maggior ragione in questi ultimi mesi con tante scelte condivise con le istituzioni rimarcando come il nostro pubblico rappresenta un valore aggiunto e anche un esempio di correttezza e solidarietà. Abbiamo sposato il progetto di eliminare le barriere allo stadio, di giocare le partite senza le forze di polizia a presidiare l'evento calcistico, pur sempre con la massima vigilanza. E' stata promossa la fidelizzazione alla società attraverso la Supporter Card: oggi sono quasi seimila i reggiani che hanno sottoscritto la tessera con la Reggiana».

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