Grissin Bon, a lezione di tifo con Aradori e Veremeenko

I due giocatori biancorossi hanno raccontato ai bambini della "Munari" di Sant'Ilario quanto sia importante sostenere la propria squadra anche nelle difficoltà e senza offendere gli avversari

REGGIO EMILIA. La scuola elementare “Munari” di Sant’Ilario ha ospitato oggi il quinto incontro del progetto “Scuola di tifo”, portato avanti dal suo ideatore, Emanuele Maccaferri con la collaborazione della Pallacanestro Reggiana.

Per l’occasione il club biancorosso ha messo a disposizione gli atleti Pietro Aradori e Vladimir Veremeenko, che sono stati accolti da una trentina di studenti delle classi quinte, sorpresi ed emozionati per l’inaspettata visita.

Maccaferri ha illustrato come sempre le finalità del progetto, cioè istruire i giovani a un tifo positivo che dia carica ed energia alla propria squadra, prendendo coscienza che gli avversari in campo non sono “nemici”. La parola è quindi passata a Pietro e Vladimir, che hanno raccontato brevemente alcune esperienze personali.

In particolare Aradori ha raccontato lo spiacevole episodio accaduto al PalaBigi sotto la curva ospite alla fine del match contro Cremona, quando, intervistato da Sky, si è sentito offendere in modo ingiustificato dai sostenitori della squadra avversaria appena sconfitta.

Pietro e Vladimir hanno utilizzato le proprie esperienze come esempio per far capire alla giovane platea quanto sia inutile denigrare gli avversari, ma, anche, quanto sia importante far sentire calore e sostegno alla propria squadra nelle difficoltà.

Al termine della "lezione", gli studenti sono stati suddivisi in gruppi e a turno hanno partecipato a una gara di tiro. I vincitori sono quindi stati i protagonisti di una partita che ha visto Aradori e Veremeenko capitani e, in seguito, capi tifoseria a bordo campo.

Il prossimo ed ultimo appuntamento della "Scuola di tifo" sarà mercoledì 13 aprile al PalaBigi con gli studenti della scuola primaria San Vincenzo.