«Con Vinceti abbiamo più fiducia»

di Luca Cavazzoni

Promozione, il portiere Fabio Branchetti sull’exploit della FalkGalileo

REGGIO EMILIA. FalkGalileo in serie utile da sei turni, grazie a cinque vittorie ed un pareggio nel girone B di Promozione. A trasformare i falketti è stata la gestione Paolo Vinceti, che quando prese in mano la squadra aveva raccolto solamente due punti in sei giornate. Complici assenze importanti, il tecnico ex Arcetana, Povigliese, Montecchio e Castellarano bagnò il suo ritorno nella realtà di via Luthuli con un pareggio e due sconfitte. Ma il decollo era poco lontano, con il blitz di domenica scorsa al Pincelli di Formigine la società cittadina è per la prima volta in stagione addirittura fuori anche dalla zona playout.

«Abbiamo centrato una grande vittoria - sottolinea il portiere della formazione reggiana Fabio Branchetti - anche sotto l'aspetto del gioco. Il Formigine è squadra quotata e che mira in alto, ma noi non siamo nuovi ad imporci su avversari che sulla carta ed anche sul campo dovrebbero esserci superiori. La differenza la sta facendo l'entusiasmo, noi addosso ne abbiamo veramente tanto».

Cosa è realmente cambiato con l'avvento di Paolo Vinceti?

«Diciamo che del buono c'era anche prima, ma faticava a emergere. Con Vinceti abbiamo preso finalmente coscienza dei nostri mezzi, riacquistando fiducia, consapevolezza ed autostima. Stiamo dimostrando i nostri valori, di certo non eravamo quelli dei soli tre punti nelle prime nove partite».

Ora l’obiettivo è la salvezza diretta?

«Fino a quando la matematica non emetterà verdetti non ci precluderemo niente, anche dovessimo essere a metà Marzo. Ora la classifica è notevolmente migliorata, in particolare abbiamo acquisito un importante margine sulle ultime due posizioni che sanciranno la retrocessione diretta».

Come si trova alla FalkGalileo?

«Molto bene, in estate ho scelto un ambiente del tutto nuovo senza certezze riguardo quello che avrei trovato. Riguardo al passato avevo raccolto in tal senso pareri non del tutto concordi, ma ora posso dire di aver preso la decisione giusta. La società è seria, ma non seriosa. I dirigenti capiscono la reale dimensione del calcio di Promozione, questo clima familiare aiuta anche lo spogliatoio a dare il massimo».

Domenica c'è il derby interno contro il Fabbrico. Che gara sarà?

«Il caso vuole che per la terza volta nelle ultime quattro domeniche affronteremo la terza in classifica, dato che già era successo con Cittadella Vis S. Paolo e Formigine. Mi fermo qua, dico solo che in entrambi i casi abbiamo fatto bene».

Alla serie D calcata ai tempi del Chieri e della Bagnolese ci pensa ancora?

«Fino a qualche mese fa ero un po' sbilanciato a livello lavorativo, quindi avevo messo certe cose un po' da parte. Ora lavorativamente parlando ho più stabilità, quindi ho ripreso a dare tutto me stesso anche in ambito calcistico. Le regole sui giovani avvantaggiano noi portieri all'inizio, ma poi possono metterci più in difficoltà a trovare spazio in certe categorie».