«È stato un errore puntare su giocatori senza valori»

di Mara Bianchini

Calcio serie D, lo sfogo del presidente della Correggese Claudio Lazzaretti all’indomani del repulisti attuato in società con nove atleti svincolati

CORREGGIO. «Il modo migliore per fare una casa è farla» erano le parole dell’aviatrice Amelia Earhart che il presidente della Correggese, Claudio Lazzaretti, ha fatto sue mettendo in pratica ciò che disse qualche settimana fa.

«Penso che la società abbia dimostrato con la presa di posizione di mercoledì che non si fa mettere i piedi in testa dai giocatori ma si vuol far rispettare. Farsi rispettare in un mondo del calcio, come quello odierno, dove sono più i giocatori vuoti di valori che quelli che invece li hanno. Noi abbiamo fatto l’errore di puntare su uomini che fossero anche bravi giocatori che però si sono rivelati senza valori», spiega Lazzaretti.

Non sarà facile fare una campagna acquisti così importante.

«Siamo consapevoli della difficoltà di questa campagna acquisti ma non tanto perché ci servono diversi giocatori ma perché siamo ultimi in classifica. Perché quando la Correggese aveva 80 punti tutti cercavano di venire a Correggio mentre oggi tutti scappano. E allora sappiamo che non sarà facile ma io e altri non ci molliamo perché ci crediamo in questa squadra e in questo campionato».

Ci credono anche i giocatori che avete appena acquistato?

«Sì e vorrei fare un ringraziamento pubblico a Giacomo Mammetti perché ha dimostrato di essere un uomo di parola. Un uomo d’onore che mi disse che sarebbe venuto a Correggio e lo ha fatto indipendentemente dalla classifica. È uno dei pochi giocatori che ha dimostrato di avere dei valori seri e sani dentro di sé quando poteva benissimo andare in squadre con una classifica molto migliore della nostra».

È stata una presa di posizione un po’ controcorrente.

«Lo so e ne sono contento perché io e altri come dicevo ci crediamo e faremo di tutto per riuscire ad uscire da questa situazione. È un segnale forte e non solo per chi è rimasto o è arrivato a Correggio ma anche per altre società che vivono il nostro stesso momento. Un momento dove non si può essere in balìa di persone di persone che pretendono e ti trattano come più gli fa comodo».

Si riferisce a qualcuno in particolare?

«No è generalizzato e penso sia arrivato il momento di dire basta a discapito di quello che potrà essere il futuro. Noi presidenti, che se ne dica, facciamo sacrifici immani per fare calcio a questi livelli e in queste categorie, dove è tutta una spesa, dove non ci sono grandi contributi o entrate, dove non c’è nulla se non il nostro amore calcistico, ci debba essere un minimo di riconoscenza e di rispetto. Ma questo non è nei confronti di Claudio Lazzaretti ma nei confronti dei presidenti di queste società che fanno calcio dilettantistico dove i giocatori devono smetterla di trattarci come fossimo dei burattini. Noi rispettiamo loro e loro devono fare uguale».

Avete già fatto qualche acquisto?

«Stiamo lavorando consapevoli della fatica che potremo fare per completare l’organico in un mercato come quello dicembrino. Abbiamo preferito questa strada, seppur più tortuosa, invece di rimanere in balìa di certe persone. L’importante ora sarà trovare giocatori che vengano a Correggio con la fame giusta. Consapevoli che verranno inseriti in una squadra che è ultima in classifica e che dovranno mettere anima, fiato e cuore per aiutarci ad uscire da questo ultimo posto».